A seguito del crollo di una porzione del muro esterno, avvenuto nelle prime ore di sabato 22 agosto, Castel Sant’Elmo a Napoli ha riaperto i battenti ai visitatori. L'incidente ha imposto una momentanea chiusura del sito, ma già lunedì 24 agosto 2026 il complesso monumentale ha accolto nuovamente il pubblico, seppur con un percorso alternativo e mantenendo gli stessi orari di visita. La riapertura è avvenuta in concomitanza con un sopralluogo congiunto cruciale, volto a definire gli interventi post crollo e a stabilire le linee d'azione immediate.

Alla riunione tecnica, svoltasi nel viale d'ingresso del sito, hanno preso parte rappresentanti del Comune di Napoli, della Regione Campania e dei Musei Nazionali del Vomero. È stato chiarito che la porzione di costone tufaceo crollata non rientra nella pertinenza diretta dei Musei Nazionali del Vomero, ma l'emergenza ha richiesto una pronta collaborazione inter-istituzionale. Durante il sopralluogo, sono state individuate due linee di intervento prioritarie: la messa in sicurezza delle aree interessate dal dissesto e il ripristino, nel più breve tempo possibile, delle condizioni di accessibilità pedonale in sicurezza. A queste si aggiungerà un'attività di approfondimento tecnico per una valutazione strutturale completa.

Coordinamento e interventi per la sicurezza

Per assicurare un efficace coordinamento delle attività, sarà istituito un tavolo tecnico che vedrà la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, inclusa la Soprintendenza competente. Gli interventi saranno realizzati in stretta sinergia tra la Regione Campania, che detiene la competenza sulle mura di cinta e sul costone, e i Musei Nazionali del Vomero, ciascuno per gli ambiti di rispettiva pertinenza. Il Comune di Napoli, la Soprintendenza e gli altri enti interessati garantiranno il necessario raccordo operativo.

L’assessore regionale al Patrimonio e Governo del territorio, Enzo Cuomo, ha sottolineato l'importanza di un'azione rapida e ponderata.

“L’obiettivo condiviso – ha dichiarato Cuomo – è intervenire con immediatezza sulle condizioni di sicurezza e, parallelamente, definire sulla base di un approfondito quadro geologico e geotecnico gli eventuali interventi strutturali di consolidamento necessari, nel rispetto della delicatezza e del valore storico-monumentale del sito”.

Castel Sant’Elmo: patrimonio e fruibilità

Castel Sant’Elmo, imponente fortificazione situata sulla collina del Vomero, rappresenta uno dei simboli di Napoli e un cruciale polo turistico e culturale. La sua gestione è affidata ai Musei Nazionali del Vomero, mentre la Regione Campania è responsabile delle strutture esterne e delle mura di cinta. La collaborazione tra questi enti è fondamentale per la tutela e la fruibilità del complesso.

Le operazioni di messa in sicurezza e ripristino saranno condotte con la massima attenzione alle caratteristiche storiche del luogo, ponendo l'accento sulla salvaguardia del patrimonio e sulla garanzia di piena accessibilità per i visitatori. Il percorso alternativo attualmente in vigore permette di continuare a visitare il castello, mentre le verifiche tecniche proseguono per pianificare e avviare gli interventi strutturali definitivi.