Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha effettuato una visita a Sonico, in provincia di Brescia, il 31 agosto 2026. L'occasione è stata la ricognizione dei danni registrati sul territorio lombardo a causa del maltempo. Durante la sua presenza in Valle Camonica, una delle aree più colpite dagli eventi atmosferici dei giorni scorsi, Fontana ha posto l'accento sulla stretta correlazione tra gli interventi di messa in sicurezza del territorio e la necessità impellente di reperire nuove risorse finanziarie. Il presidente ha chiarito l'intenzione della Regione di rivolgersi direttamente a Roma per ottenere i fondi indispensabili a sostenere le opere nelle zone danneggiate.

Fontana ha ribadito che la questione delle risorse economiche rimane un punto cruciale per garantire la messa in sicurezza del territorio. Ha specificato che gli interventi attualmente in corso sono finanziati in parte da risorse statali e in parte da fondi regionali, integrati dalla Lombardia con la medesima finalità. Il governatore ha sintetizzato la posizione della Regione affermando: “è chiaro che noi andremo a battere cassa a Roma come stiamo facendo da tempo”. Ha poi aggiunto che questi fondi devono essere individuati e che il processo per ottenerli prenderà avvio dalla capitale.

La visita a Sonico e il confronto con gli enti locali

La visita a Sonico ha riguardato specificamente le aree della Valle Camonica maggiormente interessate dagli effetti del maltempo.

Fontana ha collegato la sua presenza sul posto all'impegno costante della Protezione Civile regionale, dei tecnici e di tutte le persone che hanno offerto un aiuto concreto fin dalle prime ore. Nel corso della giornata, si sono tenuti incontri e confronti con i sindaci locali, gli assessori regionali, il presidente della Comunità Montana e il presidente della Provincia. Questo dialogo ha evidenziato la necessità di adottare un approccio unitario agli interventi richiesti, con l'obiettivo di raccogliere tutte le opere considerate prioritarie all'interno di un quadro organico e coordinato.

Il presidente della Regione ha sottolineato l'importanza di identificare gli interventi assolutamente necessari e di integrarli in una visione d'insieme per prevenire il ripetersi di eventi simili o, quantomeno, per limitarne significativamente le conseguenze.

Fontana ha categoricamente escluso una logica basata su interventi isolati, promuovendo invece l'adozione di misure organiche, concepite per affrontare un problema che si manifesta con continuità. La linea d'azione delineata durante la visita prevede, dunque, una programmazione strutturata degli interventi di sicurezza del territorio, piuttosto che una serie di opere singole e scollegate tra loro.