A Ginostra, borgo dell’isola di Stromboli nelle Eolie, la scuola primaria riaprirà il 10 settembre 2026, dopo un’interruzione di ben venti anni. Le lezioni si terranno in un immobile della parrocchia di San Vincenzo Ferreri, recentemente ristrutturato e concesso gratuitamente per ospitare l’attività scolastica. La prima classe accoglierà un’unica alunna, Aisha, che ha sei anni e ha compiuto gli anni a giugno 2026, rappresentando così l’unica bambina della frazione iscritta.

La sede scolastica è il risultato di un accordo tra il Comune di Lipari e l’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

L’edificio parrocchiale è stato concesso in comodato d’uso gratuito e senza limiti di durata. Questa riapertura è particolarmente rilevante per la comunità di Ginostra, una frazione di Stromboli raggiungibile esclusivamente via mare, dove l’assenza di una scuola primaria per due decenni aveva inciso sull’organizzazione delle famiglie con bambini.

Il percorso amministrativo per la riapertura

Il processo che ha condotto alla riapertura della scuola ha seguito un iter amministrativo definito. La richiesta di attivazione della sezione è stata avanzata dalla giunta municipale di Lipari l’8 gennaio 2026, indirizzata all’Ufficio scolastico provinciale di Messina. Il decisivo via libera regionale è giunto il 19 gennaio 2026, consentendo a Ginostra di riavere la sua scuola primaria dopo un lungo periodo di inattività.

Il Comune di Lipari, guidato dal sindaco Riccardo Gullo, ha avuto un ruolo centrale nell’intesa per la disponibilità dei locali, collaborando con l’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela. La parrocchia di San Vincenzo Ferreri è stata individuata come la sede dell’immobile destinato alla classe, e i suoi locali ristrutturati diventeranno il luogo dove si svolgeranno le lezioni per l’unica iscritta alla prima elementare.

Una classe per un futuro più presente

La classe di Ginostra, con Aisha come unica alunna della prima primaria, simboleggia la riattivazione di un servizio essenziale. La riapertura è strettamente legata alla presenza della bambina nella frazione e alla necessità di ripristinare un servizio scolastico nel borgo.

Nei venti anni di chiusura, le famiglie con bambini avevano dovuto valutare soluzioni al di fuori della frazione o modalità alternative di frequenza, inclusa la didattica a distanza.

Il parroco don Nino Pirrotta e il sindaco Riccardo Gullo hanno entrambi evidenziato il ruolo della scuola come presidio fondamentale per la comunità locale, sottolineando il suo valore ben oltre la semplice funzione didattica.