È di almeno 12 morti il bilancio provvisorio degli incendi boschivi che hanno colpito diverse aree del nord dell'Algeria. Le fiamme hanno interessato in particolare le province di Béjaïa, Jijel e Tizi Ouzou, dove le autorità sono impegnate nelle operazioni di emergenza.
Il bilancio delle vittime
A riferire il bilancio è stato il ministro dell'Interno e dei Trasporti, Saïd Sayoud, durante una visita d'urgenza nella provincia di Béjaïa, in Cabilia.
Secondo i dati forniti dal ministro, quattro persone sono morte nella provincia di Béjaïa, cinque a Jijel e tre a Tizi Ouzou.
L'ospedale di Souk El Tenine, nella Wilaya di Béjaïa, ha inoltre ricevuto 54 feriti, sei dei quali sono in gravi condizioni.
159 incendi, decine ancora attivi
Secondo la Protezione civile, nella giornata di oggi sono stati registrati complessivamente 159 incendi, circa 80 dei quali risultano ancora non domati.
I roghi si sono sviluppati durante un'ondata di caldo eccezionale, con temperature che in diverse province costiere affacciate sul Mediterraneo hanno sfiorato i 50 gradi. A rendere più difficili le operazioni sono anche le forti e pericolose raffiche di scirocco, che soffiano da oltre 24 ore.
Strade chiuse e interruzioni della corrente
Le fiamme hanno imposto la chiusura al traffico di diverse autostrade e strade nazionali, soprattutto nelle province di Jijel, Béjaïa e Annaba.
In via precauzionale, le autorità hanno inoltre disposto l'interruzione della corrente elettrica per decine di migliaia di abitazioni, in particolare nelle aree interessate dagli incendi e nelle vicinanze delle linee ad alta tensione, per ridurre ulteriori rischi.