Un tragico incidente stradale ha sconvolto la mattinata del 2 agosto 2026 sulla strada statale 79 Ternana, in una zona cruciale al confine tra Lazio e Umbria, specificamente all’altezza del pittoresco Lago di Ventina. Il bilancio definitivo dell'evento è di sei vittime e ventisei feriti, alcuni dei quali versano in condizioni estremamente critiche. La collisione ha visto il coinvolgimento di un pullman, un camper e, stando alle prime verifiche, almeno un'automobile che non è riuscita a evitare l'impatto con i due mezzi principali. Tra le persone che hanno perso la vita, si contano i due conducenti del pullman, due passeggeri che viaggiavano a bordo dello stesso mezzo e i due occupanti del camper, confermando la gravità dello scontro.
Dei ventisei feriti complessivi, tre sono stati classificati in condizioni gravi, richiedendo cure immediate e specialistiche. Un caso particolarmente delicato riguarda una donna di 62 anni, la quale ha subito un trauma cranico e per la quale è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso dell'Ares 118 per il trasporto d'urgenza al policlinico Gemelli, data la serietà delle lesioni. Parallelamente, per garantire supporto e assistenza a tutte le persone rimaste illese o che necessitavano di un punto di riferimento, è stato prontamente allestito un centro di raccolta presso la biglietteria delle celebri Cascate delle Marmore. Le indagini sulla dinamica esatta dell'incidente sono in corso, con l'ipotesi che possa esserci stato il coinvolgimento di un'ulteriore vettura oltre ai mezzi già identificati.
Le operazioni di soccorso e la gestione dell'emergenza
La strada statale 79 Ternana, nota per essere un collegamento fondamentale tra le regioni del Lazio e dell'Umbria, è stata teatro di un'imponente mobilitazione di forze e mezzi di soccorso. L'incidente, avvenuto in una località strategica vicino al Lago di Ventina, ha richiesto un intervento su larga scala per gestire i numerosi passeggeri coinvolti e per prestare le prime cure. I tre feriti più gravi sono stati immediatamente trasferiti in diverse strutture ospedaliere della zona, con l'Ares 118 che ha impiegato anche l'elisoccorso, strumento essenziale per assicurare un trasporto rapido e sicuro verso i centri medici più attrezzati, come dimostrato dal caso della donna con trauma cranico.
L'assistenza ai coinvolti e il prosieguo delle indagini
L'istituzione del punto di raccolta presso la biglietteria delle Cascate delle Marmore si è rivelata una misura cruciale per offrire un primo soccorso psicologico e pratico a chi, pur non avendo riportato ferite fisiche, è stato comunque coinvolto nell'evento. Questo centro ha rappresentato un riferimento importante per le persone illese e per i familiari in cerca di informazioni. Nel frattempo, le autorità competenti stanno lavorando incessantemente per ricostruire con la massima precisione la sequenza degli eventi che hanno condotto a questa tragica collisione. L'obiettivo è fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto e fornire tutto il supporto necessario a tutte le persone colpite da questa drammatica vicenda.