La Giunta Capitolina ha approvato le nuove linee guida per l'autorizzazione dei servizi di noleggio a flusso libero di monopattini e biciclette a pedalata assistita nella città di Roma. Questo importante provvedimento apre la strada a un nuovo avviso pubblico per la selezione degli operatori che potranno offrire tali servizi, fissando un massimo di tre titoli autorizzativi per i monopattini e altrettanti tre per le biciclette. Le autorizzazioni concesse avranno una durata di tre anni, con la possibilità di una proroga che potrà estendersi da un minimo di quattro mesi fino a un massimo di un anno, garantendo così una maggiore flessibilità nella gestione del servizio.
Le nuove disposizioni e gli obblighi della legge 177 del 2024
Le normative attualmente in vigore per il noleggio di monopattini risalgono al 2022, mentre quelle per le biciclette sono state introdotte nel 2023. Entrambi i regolamenti giungeranno a scadenza, rispettivamente, il 31 agosto e il 31 ottobre 2026. Per assicurare la continuità e l'allineamento dei servizi, è prevista una breve proroga tecnica. Un elemento cruciale è l'introduzione di nuovi obblighi per i monopattini, stabiliti dalla legge 177 del 2024. Questi includono l'obbligo del casco per tutti i conducenti, senza distinzione di età, la necessità di una targa e un contrassegno identificativo, l'obbligatorietà di una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e il divieto di sosta sui marciapiedi, permesso solo negli stalli specificamente individuati dai Comuni.
Tali misure mirano a incrementare la sicurezza e l'ordine pubblico nell'utilizzo di questi mezzi.
Roma: regolamentare anziché vietare il servizio sharing
Le nuove linee guida approvate dalla Giunta Capitolina recepiscono pienamente questi recenti obblighi normativi e, al contempo, definiscono una serie di aspetti gestionali di competenza comunale. Tra questi, spiccano la precisa localizzazione dei mezzi, il numero massimo consentito di veicoli in circolazione, la distanza minima che deve intercorrere tra un mezzo e l'altro, i tempi di rimozione in caso di intralcio al traffico o al passaggio pedonale, e le conseguenze per gli operatori che non rispetteranno le regole stabilite. L'assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha sottolineato l'approccio distintivo di Roma.
A differenza di altre importanti città europee, come Parigi, Madrid, Praga e Firenze, che hanno optato per il divieto totale dei monopattini a seguito di esperienze negative, la Capitale ha scelto una strada diversa: quella della regolamentazione rigorosa anziché del divieto. L'obiettivo dichiarato è garantire numeri chiari, il rispetto dello spazio pubblico, l'implementazione di controlli automatici e l'applicazione di sanzioni effettive. Inoltre, si richiederanno mezzi tecnologicamente avanzati che impediscano il trasporto contemporaneo di due persone, aumentando ulteriormente la sicurezza e l'aderenza alle norme.