La giunta comunale di Verbania, guidata dal sindaco Giandomenico Albertella, ha deciso di intitolare un tratto del lungolago di Intra alla memoria di Sergio Ramelli. Lo studente diciottenne, militante del Fronte della Gioventù, fu aggredito a Milano da un gruppo di Avanguardia Operaia e morì nel 1975. Il tratto va dal vecchio imbarcadero al parco Cavallotti, area dove si svolgono le celebrazioni del 25 aprile.
L'annuncio è giunto dopo un'assemblea pubblica alla Casa del popolo di Trobaso, con circa centocinquanta partecipanti, inclusi esponenti dell'opposizione.
La sezione Anpi di Verbania ha espresso forte dissenso, definendo la decisione della giunta "incomprensibile" per l'intitolazione già esistente ai Marinai d’Italia e "profondamente contraddittoria e divisiva".
Le proteste dell'Anpi e le preoccupazioni
L'Anpi ha informato l'Associazione Marinai d’Italia, già titolare del tratto, per una sua valutazione. Ha inoltre contattato la prefettura di Verbania, evidenziando "i problemi di ordine pubblico che potrebbero nascere in conseguenza dell’intitolazione", citando "le riprovevoli adunate di nostalgici neofascisti legate al nome del povero Ramelli", che fu "vittima come tanti altri giovani del clima di violenta degenerazione dello scontro politico negli anni ’70".
La sezione Anpi di Verbania ha annunciato una manifestazione di protesta nei primi giorni di settembre.
Le motivazioni della giunta e le critiche politiche
L'amministrazione comunale ha giustificato la scelta affermando che la vicenda di Sergio Ramelli è "un monito contro ogni forma di violenza e intolleranza", promuovendo dialogo e rispetto reciproco per la convivenza democratica. L'intitolazione, secondo la giunta, ha un valore simbolico ed educativo per mantenere viva la memoria storica e i valori di pace, tolleranza e non violenza.
Il Partito Democratico locale ha criticato la decisione, accusando il sindaco di distorcere la memoria di tragiche vicende nazionali. Ha proposto di intitolare il tratto a Cleonice Tomasetti, partigiana e martire dell’eccidio di Fondotoce del 20 giugno 1944, dove 43 persone furono fucilate per rappresaglia.