La regione Marche è stata duramente colpita nel pomeriggio del 21 luglio 2026 da una violenta ondata di maltempo, caratterizzata da temporali intensi e forti raffiche di vento. Le conseguenze sono state significative, con alberi caduti sulle abitazioni, strade allagate e rami spezzati, che hanno richiesto l'intervento immediato dei Vigili del fuoco. Complessivamente, sono stati 153 gli interventi effettuati su tutto il territorio regionale per fronteggiare i danni e ripristinare la sicurezza.

Il bilancio degli interventi e le zone più colpite

Il bilancio degli interventi evidenzia come la provincia di Macerata sia stata la più interessata, con un totale di 90 chiamate di soccorso.

A seguire, la provincia di Ancona ha registrato 30 interventi, quella di Ascoli Piceno 20, Fermo dieci, e infine Pesaro Urbino, la meno colpita, con sole tre richieste di aiuto. Tra gli episodi di maggiore rilievo, le squadre dei Vigili del fuoco sono state impegnate a Jesi, in provincia di Ancona, e a Montecassiano, nel Maceratese, per la rimozione di alberi di grandi dimensioni caduti direttamente sulle abitazioni a causa delle impetuose raffiche di vento. Fortunatamente, in entrambi i casi, non si sono registrati feriti.

Danni diffusi tra costa ed entroterra marchigiano

Il maltempo ha lasciato un segno evidente sia lungo la costa marchigiana che nelle aree interne dell'entroterra. I danni segnalati sono stati numerosi e variegati, interessando strade, abitazioni private, attività commerciali e stabilimenti balneari.

In particolare, il litorale, esteso da Pesaro fino a San Benedetto del Tronto, ha subito estesi allagamenti e la caduta di numerosi alberi. A Falconara Marittima, la violenza dell'acqua ha trasformato alcune arterie stradali in veri e propri corsi d'acqua, rendendo difficile la circolazione. Anche il capoluogo, Ancona, ha visto diverse sue frazioni e quartieri alle prese con allagamenti diffusi, e la Strada Statale Flaminia ha registrato disagi a causa dell'accumulo di acqua.

Nell'entroterra, la località di Pieve Torina, nel Maceratese, è stata colpita da una grandine di eccezionale intensità, con chicchi di notevoli dimensioni che hanno causato seri danni alle soluzioni abitative di emergenza (SAE) installate in seguito al sisma.

Si sono verificati tetti sfondati e infiltrazioni d'acqua all'interno delle strutture. Sulla costa, la forza del vento ha compromesso le strutture balneari, facendo volare ombrelloni e lettini. A Fano, per garantire la sicurezza pubblica, è stata emessa un'ordinanza comunale che ha portato alla sospensione di eventi pubblici serali e alla chiusura di tutti gli impianti sportivi, sia pubblici che privati. In diverse aree colpite, la solidarietà dei cittadini è emersa con forza, con residenti che hanno attivamente collaborato con i soccorsi per liberare le strade da alberi caduti e detriti, mentre le autorità locali hanno prontamente attivato le misure di emergenza necessarie per gestire l'intera situazione e mitigare gli effetti del maltempo.