A Milano, la Polizia di Stato ha eseguito un fermo nei confronti di due cittadini cileni, di 27 e 28 anni, e di un cittadino peruviano di 28 anni, tutti accusati del reato di ricettazione. L'operazione, frutto di un'accurata attività investigativa condotta dagli agenti della 6a Sezione della Squadra Mobile milanese, ha avuto inizio nella zona di via Padova, dove è stata individuata un'automobile utilitaria sospetta. Il veicolo, secondo le indagini, era regolarmente utilizzato dal trio per compiere numerosi furti e rapine in diverse aree della città.

Gli investigatori hanno pedinato l'auto fino a via Fiuggi, osservando il gruppo entrare in uno stabile. Il giorno seguente, intorno alle ore 23, i poliziotti, che si erano appostati strategicamente nella zona, hanno visto l'auto fare ritorno. Hanno quindi proceduto a fermare i tre uomini mentre stavano rientrando nell'abitazione, in possesso di diverse borse e sacchi. Le successive perquisizioni, eseguite con la massima attenzione, hanno rivelato la presenza di numerosi arnesi atti allo scasso e un'ingente quantità di oggetti di provenienza illecita. Tra la refurtiva sono stati rinvenuti joystick, console da gaming, orologi di valore, monili, gioielli, capi d’abbigliamento firmati e accessori, il cui valore complessivo è stato stimato in oltre 100.000 euro.

I tre sono stati altresì denunciati in stato di libertà per il porto di armi od oggetti atti ad offendere, aggravando ulteriormente la loro posizione.

La console da gaming svela la proprietaria della refurtiva

Un dettaglio cruciale per la risoluzione del caso è emerso dall'analisi dei dati contenuti all'interno di una console da gaming sequestrata durante l'operazione. Grazie all'incrocio di queste informazioni, gli agenti della Polizia sono riusciti a risalire alla legittima proprietaria della vasta refurtiva. Si tratta di una donna italiana di 51 anni, residente in una provincia limitrofa. La signora, inizialmente ignara del furto subito, ha potuto successivamente constatare l'effettiva sottrazione dei beni dalla propria abitazione, confermando così l'attività illecita della banda.

Sanzioni aggiuntive e il successo dell'operazione

Nel corso dell'intervento, è stata riscontrata un'ulteriore irregolarità: il 28enne di nazionalità cilena, identificato come il conducente dell'autovettura, è stato sanzionato amministrativamente in quanto sprovvisto di regolare patente di guida, documento che non aveva mai conseguito. Tutti gli oggetti recuperati, insieme agli arnesi da scasso, sono stati prontamente posti sotto sequestro dagli agenti. L'efficace azione della Squadra Mobile ha permesso non solo di interrompere l'operato criminale della banda, ma anche di recuperare un patrimonio di beni rubati e di restituirli alla loro legittima proprietaria, portando a termine con successo l'intera operazione.