A Palermo, la tragica notizia della morte di una bambina di quattro anni per sospetta difterite ha provocato un'immediata e significativa reazione nella popolazione. Nelle ultime ore, i centri vaccinali della città hanno registrato un aumento del 10% delle vaccinazioni esavalenti. L'Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Palermo ha prontamente avviato un'indagine epidemiologica per individuare il 'paziente zero' e ricostruire la rete dei contatti della famiglia della piccola vittima. Attivata, a scopo precauzionale, la profilassi antibiotica per i medici degli ospedali coinvolti.
Il decesso e la mancata profilassi
La bambina, di soli quattro anni, è deceduta presso l'ospedale dei Bambini di Palermo, dopo essere stata trasferita d'urgenza in rianimazione all'ospedale Di Cristina. Il direttore sanitario, Domenico Cipolla, ha indicato una sospetta difterite come causa, in attesa di conferma formale dall'Istituto Superiore di Sanità. La Procura ha disposto il sequestro della salma e l'autopsia per accertare le cause. È stato confermato che la bambina non era vaccinata contro la difterite. I sintomi, febbre, vomito e scarso appetito, manifestatisi la settimana precedente, erano stati inizialmente attribuiti dai familiari a una tonsillite. La piccola è giunta in ospedale, a Villa Sofia-Cervello, solo sabato, dopo giorni di malessere e su indicazione della pediatra di base, che non aveva potuto visitarla prima.
Le sue condizioni sono precipitate rapidamente; la tossina difterica aveva già compromesso cuore, fegato e colon.
Il quadro vaccinale e il ritorno di una malattia dimenticata
Il caso ha acceso un faro sulle coperture vaccinali regionali. Un cugino di quattro anni della bambina, con sintomi simili ma vaccinato con il primo ciclo, non è in condizioni gravi. I tre fratelli della bambina sono stati vaccinati dall'Asp dopo il decesso. La pediatra ha sollecitato i suoi pazienti a regolarizzare il calendario vaccinale. Il vaccino antidifterico, obbligatorio e gratuito da zero a sedici anni e incluso nell'esavalente, è somministrato nei primi mesi di vita. Le coperture vaccinali mostrano preoccupanti lacune, in particolare in Sicilia.
Per il ciclo di base contro difterite, tetano, pertosse e polio, la Sicilia registra una copertura dell'85,13% (nati 2022), inferiore alla media nazionale del 94,46%, ultima in Italia. Ancora più critica per i richiami (5-6 anni), dove la copertura non supera il 68% (media italiana >84%). Questo decesso riporta alla ribalta la difterite, malattia quasi debellata in Italia (sei casi non letali negli ultimi trent'anni, non tossigeni). Un decesso non si verificava da oltre dieci anni, evidenziando l'importanza cruciale della prevenzione.