La città di Palermo ha commemorato il 6 agosto il quarantunesimo anniversario del tragico agguato mafioso in cui persero la vita il vice questore Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia. La cerimonia si è svolta in via Croce Rossa, luogo dell'attentato, con la partecipazione di autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni e i familiari delle vittime, uniti nel ricordo di un sacrificio che ancora oggi risuona nella coscienza collettiva.
Ninni Cassarà e Roberto Antiochia furono uccisi il 6 agosto 1985, vittime di un'imboscata premeditata e spietata, orchestrata da Cosa Nostra, mentre rientravano a casa.
Cassarà, all'epoca vice questore aggiunto della squadra mobile di Palermo, era una figura emblematica nella lotta alla mafia, noto per la sua integrità, il suo coraggio e la sua instancabile dedizione investigativa. L'agente Antiochia, un giovane poliziotto che aveva espressamente richiesto di tornare a Palermo per offrire il suo contributo e sostenere la squadra investigativa guidata da Cassarà, fu anch'egli barbaramente assassinato in quel medesimo attacco, dimostrando un'eroica lealtà. La commemorazione ha esteso il ricordo e l'omaggio non solo a loro, ma anche a tutti gli uomini e le donne delle forze dell'ordine che, con coraggio e abnegazione, quotidianamente si impegnano nella difficile e pericolosa battaglia contro la criminalità organizzata, difendendo i principi di legalità e giustizia.
Il tributo in via Croce Rossa
Nel corso della toccante cerimonia commemorativa, sono stati deposti omaggi floreali nel punto preciso dell'agguato, un gesto simbolico di rispetto e memoria. A seguire, è stato osservato un profondo e rispettoso momento di silenzio, un'occasione per riflettere sul sacrificio compiuto. Erano presenti, oltre ai familiari delle vittime, numerosi esponenti delle forze dell'ordine e delle istituzioni locali, tutti riuniti per riaffermare con forza l'importanza della memoria collettiva, un baluardo fondamentale, e dell'impegno civile costante e incondizionato nella perenne battaglia contro la mafia, affinché tali tragedie non siano mai dimenticate e servano da monito.
La Polizia di Stato e la lotta alla mafia
La Polizia di Stato, l'istituzione a cui appartenevano con onore sia il vice questore Cassarà che l'agente Antiochia, ricopre storicamente un ruolo centrale e insostituibile nel contrasto alla criminalità organizzata su tutto il territorio italiano. L'attività della squadra mobile di Palermo, di cui Cassarà era un vice questore aggiunto di spicco, si inserisce in una lunga e gloriosa tradizione di dedizione, coraggio e sacrificio. Questo impegno è da sempre essenziale per la difesa intransigente della legalità, per la tutela dell'ordine pubblico e per garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, valori che rappresentano le fondamenta di una società giusta e libera dalla morsa mafiosa.