PESARO – La crisi idrica nel Pesarese si fa sempre più pressante, spingendo il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, a chiedere un intervento urgente. Il 25 agosto 2026, dopo quattro rotture in soli dieci giorni della condotta principale, che serve undici comuni della provincia, Biancani ha sollecitato l'Assemblea di ambito territoriale ottimale (Aato) per una revisione immediata del piano di investimenti sull'acquedotto. I continui guasti, gestiti da Marche Multiservizi, hanno causato notevoli disagi ai cittadini, rendendo la situazione non più sostenibile.
La condotta, lunga 27 chilometri e attiva da oltre cinquant'anni, che parte dal Metauro e arriva alla Piana del Foglia, ha mostrato «criticità» evidenti, con «quattro rotture in dieci giorni e tre rotture in 30 ore». Il sindaco Biancani ha espresso la sua profonda irritazione e quella dei cittadini per le continue interruzioni, definendo «non tollerabile» che la città subisca tali disagi. Ha riunito i sindaci dei Comuni coinvolti, sei dei quali hanno partecipato all'incontro, per sottolineare che il problema «non è di Pesaro, ma di tutti i Comuni», lanciando un appello affinché nessuna città rischi di rimanere senza acqua. «Non possiamo più limitarci a intervenire sulle emergenze: dobbiamo fare in modo che il rifacimento della condotta diventi una priorità per tutto il territorio».
Investimenti e Strategie per la Sicurezza Idrica
Per la sistemazione completa della condotta sono necessari circa 43 milioni di euro. Di questi, 22 milioni sono già stati individuati e permetteranno la riqualificazione di 10-12 chilometri di rete, con interventi previsti già nei primi mesi del 2027. I restanti 21-22 milioni sono in graduatoria per un finanziamento ministeriale. Biancani ha chiesto che, in caso di mancato arrivo dei fondi ministeriali, l'Aato inserisca la restante parte tra i propri investimenti più urgenti, chiarendo che «nelle risorse già previste da Aato questi interventi devono diventare prioritari. Non un euro in più sarà chiesto ai cittadini».
Il sindaco ha organizzato un tavolo di confronto con gli altri dieci sindaci serviti dalla stessa condotta, con l'obiettivo di presentare all'assemblea dell'Aato una posizione condivisa e un piano definito.
L'intento è chiedere il rifacimento della condotta, l'ampliamento dei serbatoi di accumulo di San Francesco e San Gaetano e un impegno preciso sulla programmazione degli interventi. Per il serbatoio di San Gaetano è previsto un cofinanziamento di circa 4,3 milioni di euro da parte dell’Aato, mentre per quello di San Francesco sono necessari 800mila euro. Questi interventi sono cruciali per raddoppiare la capacità di accumulo e affrontare con maggiore serenità eventuali future rotture.
La Rete Idrica: Un Problema Provinciale
La condotta principale serve, oltre a Pesaro, anche i Comuni di Fano, Montelabbate, Vallefoglia, Tavullia, Mombaroccio, Cartoceto, San Costanzo, Gradara, Terre Roveresche e Colli al Metauro.
Biancani ha evidenziato come l'efficienza di questa rete abbia ricadute sull’intero sistema idrico provinciale, soprattutto durante l'estate, quando Pesaro registra consumi molto più elevati a causa di residenti, migliaia di turisti, alberghi, ristoranti e attività commerciali. Le interruzioni, pertanto, hanno conseguenze particolarmente pesanti sull'economia locale.
Il sindaco ha voluto coinvolgere anche i capigruppo di maggioranza e opposizione del Consiglio comunale per promuovere un cambio di passo negli investimenti sulla rete idrica, sottolineando la necessità di un fronte unito. «Non voglio che questa vicenda venga trasformata in uno scontro tra Pesaro e gli altri comuni. Vorrei esattamente il contrario: vorrei che tutti i Comuni si siedano allo stesso tavolo e dicano insieme che questa rete va sistemata».
Biancani ha ribadito che la sistemazione della condotta non è più prorogabile e che è fondamentale garantire la sicurezza e la continuità dell’approvvigionamento idrico per i cittadini e le attività economiche e turistiche del territorio.