Il Nido d'infanzia comunale Adriano Olivetti di Ivrea, tra gli edifici più significativi del sito Unesco "Ivrea città industriale del XX secolo", riaprirà martedì 1 settembre 2026 nella sua sede storica di via Camillo Olivetti 34. Chiuso dal 2017, il nido è stato oggetto di ristrutturazione, risanamento conservativo e adeguamento normativo. L'investimento complessivo è stato di 4,6 milioni di euro, di cui circa 3 milioni finanziati da fondi PNRR e la restante parte dal Comune di Ivrea.
Gli spazi, progettati dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini per i figli dei lavoratori Olivetti, tornano alla funzione originaria: un luogo per bambini, famiglie e educazione.
L'amministrazione comunale ha confermato la riapertura, definendo l'edificio emblematico della visione di Adriano Olivetti: "architettura, natura e pedagogia dialogano ancora oggi con sorprendente attualità". L'inaugurazione ufficiale si terrà il 1 settembre alle 9.30, con il sindaco e le autorità.
Eventi e Mostre per la Riapertura
Sabato 5 settembre, dalle 14.30 alle 18, il nido aprirà eccezionalmente al pubblico con visite guidate ogni 15 minuti, offrendo un percorso negli spazi storici. Sarà inaugurata la mostra "LUDUM", con opere di Gabriella Giardi e Ivano Ciravegna dedicate al gioco e ai giocattoli. La mostra resterà aperta per tutto settembre, concludendosi sabato 3 ottobre.
Il Valore Educativo e Sociale
La vicesindaca Patrizia Dal Santo ha definito il nido "un punto di forza dell’offerta educativa", un luogo sicuro per la crescita dei bambini e uno strumento di conciliazione famiglia-lavoro per le famiglie, supportando la genitorialità. L'assessore Francesco Comotto ha evidenziato la complessità e lo stimolo della ristrutturazione. Il site manager Filippo Ghisi ha infine descritto l'asilo come "simbolo dell’epopea olivettiana, un esempio di visione architettonica e valori morali ed etici".
Sabato 3 ottobre 2026 si terrà anche il convegno "Ci vuole un intero villaggio: il ruolo attivo dei genitori nel nido e nella scuola dell’infanzia". Promosso dal Coordinamento Pedagogico Territoriale Eporediese, l'evento è rivolto a educatrici, insegnanti e professionisti dei servizi 0–6 anni.