La Regione Lazio ha varato il nuovo Piano regionale per la gestione del flusso di ricovero, annunciato dal presidente Francesco Rocca, con l'obiettivo primario di ridurre le lunghe attese nei Pronto Soccorso. Il piano dovrà essere recepito da tutte le aziende sanitarie entro metà novembre e introduce limiti stringenti per la presa in carico dei pazienti e il loro trasferimento nei reparti di degenza.

Nuove regole per triage e ricoveri

Tra le misure chiave, il piano stabilisce un limite di trenta minuti per la presa in carico al triage e un massimo di dodici ore per l'assegnazione dal Pronto Soccorso al reparto.

Viene inoltre imposto lo stop allo stazionamento delle ambulanze fuori dai PS. Rocca ha evidenziato la necessità di superare le situazioni in cui i pazienti, pur avendo concluso gli accertamenti e con diagnosi di ricovero, rimangono per ore o giorni in pronto soccorso in attesa di un letto. Se l'attesa supera le dodici ore, è previsto il coinvolgimento diretto del personale del reparto di destinazione.

Coinvolgimento delle strutture private accreditate

Il piano include il coinvolgimento delle strutture private accreditate per alleggerire i reparti di degenza ordinaria. Il presidente Rocca ha specificato che "quando mancano posti letto negli ospedali dotati di Pronto Soccorso, le strutture private accreditate senza PS devono poter accogliere pazienti".

Questa decisione mira a trattare il sovraffollamento non come un problema esclusivo del Pronto Soccorso, ma come l'effetto di criticità più ampie nel sistema sanitario regionale.

Contesto regionale dei servizi sanitari

Il nuovo piano si inserisce nel più ampio impegno della Regione Lazio per il potenziamento dei servizi sanitari e sociali, che include l'inaugurazione di nuove Case della Comunità e Pronto Soccorso, oltre a progetti di assistenza e inclusione. Ulteriori informazioni su bandi, progetti e contatti utili sono disponibili sul sito istituzionale della Regione.