Il 24 agosto 2026, i carabinieri hanno arrestato due giovani a Roseto degli Abruzzi (Teramo). Le accuse: sequestro di persona a scopo di estorsione, tentata estorsione e detenzione di stupefacenti. L'operazione è scattata il 22 agosto dopo la denuncia di una coppia di Giulianova: il figlio aveva comunicato il rapimento e una richiesta di riscatto di 30.000 euro per un presunto debito.

La vittima, un ventenne, era stata prelevata la sera precedente da quattro individui in un parco di Teramo e condotta in un appartamento a Roseto. Qui sarebbe stato minacciato con una pistola e sottoposto a sevizie (ferite da tenaglia e bruciature di sigaretta).

Durante la prigionia, gli è stato concesso di usare il telefono per messaggiare i genitori, spiegando di essere trattenuto fino al pagamento. Approfittando di una distrazione, è fuggito per le scale, mettendosi in salvo e venendo soccorso dai carabinieri.

Blitz e sequestro droga

Durante il blitz nell'appartamento, uno dei due presunti carcerieri ha tentato la fuga lanciandosi dal balcone del secondo piano. Gravemente ferito, è rimbalzato su una terrazza e finito in un giardino. Il giovane, con frattura del bacino e di una vertebra, è stato operato e si trova piantonato in ospedale. Il complice è in carcere.

Rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacenti: quattro chili di marijuana, quasi due di hashish, 84 grammi di cocaina, una pistola a salve e circa settemila euro, la maggior parte contraffatti.

Le indagini, coordinate dal procuratore Ettore Picardi, proseguono per ricostruire la dinamica, verificare provenienza della droga e disponibilità dell’arma.

Indagini e procedure

L'intervento dei carabinieri è stato possibile dalla condivisione della posizione della vittima con i familiari, che hanno allertato i militari. Localizzato lo stabile, le forze dell’ordine hanno cinturato l’area e, con un negoziatore, hanno completato l’operazione. La posizione degli indagati sarà esaminata dall’autorità giudiziaria e le accuse dovranno trovare conferma. È in valutazione l'eventuale passaggio di competenza alla Procura distrettuale dell’Aquila per il sequestro di persona.

La vittima, dopo la liberazione, è stata medicata in ospedale per le ferite riportate. Gli accertamenti continuano per chiarire ogni aspetto della vicenda e definire le responsabilità dei soggetti coinvolti.