A Lipari, il 12 settembre 2026, si conclude un'epoca: dopo quasi un secolo di attività, l'unica edicola dell'isola è costretta a chiudere i battenti nella sua sede storica. Il protagonista di questa vicenda è Domenico Belletti, un edicolante di 80 anni che, di fronte all'impossibilità di sostenere i costi dell'affitto, ha deciso di non arrendersi. Ha così trasformato il suo furgoncino rosso in un innovativo punto vendita itinerante, garantendo la continuità di un servizio essenziale per la comunità eoliana.

La decisione di Belletti arriva dopo aver lasciato i locali di corso Vittorio Emanuele, dove l'attività di famiglia, nata nel lontano 1928 e giunta alla terza generazione, aveva rappresentato un punto di riferimento.

L'affitto mensile di 3 mila euro è diventato una cifra insostenibile, rendendo inevitabile l'abbandono della storica bottega. Nonostante la chiusura fisica, quotidiani, riviste e libri hanno trovato una nuova casa a bordo del furgone, con il quale Belletti, che tra due mesi compirà 81 anni, continua a raggiungere residenti e turisti in ogni angolo dell'isola. «Non voglio togliere un servizio a Lipari», ha dichiarato, sottolineando la sua ferma volontà di mantenere viva questa tradizione.

Un'attività storica minacciata dal caro affitto

La storia dell'edicola Belletti affonda le radici nel 1928, un'epoca in cui i giornali giungevano a Lipari a bordo di barche a remi. Nel corso dei decenni, l'attività non si è limitata alla sola vendita di quotidiani e riviste, evolvendosi in un vero e proprio presidio culturale.

Era infatti un luogo dove trovare libri e pubblicazioni dedicate alla storia e alla natura delle Eolie, spesso disponibili anche in lingua straniera, diventando un punto di riferimento per chi cercava approfondimenti sul territorio.

La chiusura della sede di corso Vittorio Emanuele segna quindi non solo la fine di un'attività commerciale in un luogo specifico, ma anche la perdita di uno spazio che aveva assunto un valore simbolico e culturale. Il passaggio a una forma mobile di distribuzione è una risposta diretta e pragmatica all'aumento dei costi di gestione, in particolare all'affitto che ha raggiunto livelli proibitivi. Questa trasformazione evidenzia le difficoltà che molte piccole attività storiche affrontano oggi, costrette a reinventarsi per sopravvivere.

La resistenza di Domenico Belletti: un'edicola su ruote

Con il suo furgoncino rosso, Domenico Belletti ha dato vita a una vera e propria edicola-libreria itinerante. Questo mezzo gli permette di continuare la sua missione, portando l'informazione e la cultura direttamente nelle case e nelle piazze dell'isola. La sua è una scelta dettata dalla passione e dal profondo legame con la sua terra e la sua gente. «Sto provando a resistere in questo modo», ha affermato Belletti, esprimendo la sua determinazione a non privare le isole di un servizio così radicato.

Tuttavia, nelle sue parole emerge anche la consapevolezza delle sfide future. L'età avanzata e la fatica si fanno sentire, e l'edicolante non nasconde la preoccupazione sulla sostenibilità a lungo termine di questa soluzione.

Nonostante i numerosi messaggi di solidarietà ricevuti, Belletti lamenta l'assenza di interventi concreti da parte delle istituzioni, un supporto che potrebbe alleggerire il peso di questa battaglia quotidiana. La sua storia è un esempio di resilienza e un monito sull'importanza di tutelare le piccole realtà locali che, come l'edicola di Lipari, rappresentano il cuore pulsante delle comunità.