Tre agenti della Polizia ferroviaria sono stati aggrediti alla stazione di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, durante un intervento su un treno regionale. L’operazione era finalizzata al controllo di un viaggiatore straniero, trovato privo di biglietto e documenti. A seguito della violenta aggressione, uno degli operatori ha riportato lesioni che hanno richiesto l'intervento di cure mediche.

L’episodio ha immediatamente sollevato la “profonda preoccupazione” del Sindacato Autonomo Polizia (Sap), che ha divulgato la notizia tramite una nota del segretario provinciale Massimiliano D’Eramo.

Il rappresentante sindacale ha sottolineato come questo ennesimo episodio di violenza evidenzi una crescente criticità riguardo alla sicurezza degli operatori impegnati quotidianamente nei servizi sul territorio. D’Eramo ha ribadito la necessità di risposte immediate e concrete per garantire la tutela e l'incolumità del personale.

Dinamica dell'intervento e precedenti allarmanti

L’aggressione si è verificata nella serata di martedì. Gli agenti del Posto Polfer sono intervenuti su specifica richiesta del Centro operativo compartimentale di Ancona. L’intervento è avvenuto a bordo di un treno regionale, dove era stata segnalata la presenza di una persona straniera sprovvista sia di documenti di identificazione che di un valido titolo di viaggio.

Al momento di procedere con il controllo, i tre operatori sono stati violentemente aggrediti. Questo grave fatto riaccende l'attenzione sulle condizioni operative e sui rischi a cui è esposta la Polizia ferroviaria, in particolare nell’area picena.

Nel richiamare la gravità della situazione, D’Eramo ha fatto riferimento a un precedente significativo: l'episodio avvenuto nel febbraio 2025. In quell’occasione, una poliziotta del Commissariato di San Benedetto del Tronto rimase gravemente ferita durante un intervento, subendo l’amputazione di una falangetta. Il segretario provinciale del Sap ha rimarcato che “soltanto il caso abbia evitato conseguenze ancora più gravi” nell'aggressione più recente, inserendo entrambi i fatti in un quadro di crescenti difficoltà e pericoli per gli agenti impegnati nei servizi di controllo e ordine pubblico.

L'allarme per le carenze di organico nel Piceno

Il Sap ha denunciato con forza una situazione di marcata sofferenza dovuta alle carenze di organico che affliggono la provincia del Piceno. I dati forniti dal sindacato evidenziano una scopertura di personale del 15% per la Questura di Ascoli. La situazione si rivela ancora più critica per le specialità della Polizia di Stato: la Polizia ferroviaria registra una carenza del 33%, la Polizia stradale del 23% e la Polizia postale raggiunge un allarmante 42%. Per la Polfer, in particolare, la scopertura di organico indicata riguarda specificamente la specialità che opera quotidianamente nelle stazioni e sui treni. Questo dato assume una rilevanza cruciale, specialmente nell'area di San Benedetto del Tronto, teatro del recente attacco, dove la presenza e l'efficacia degli operatori sono fondamentali per la sicurezza pubblica.