Il 10 settembre 2026, un grave episodio di violenza si è verificato nella casa circondariale di Palmi, dove due appartenenti alla Polizia penitenziaria sono stati aggrediti. L'attacco ha coinvolto direttamente il comandante di reparto e un sottufficiale in servizio presso l'istituto, evidenziando una preoccupante escalation di violenza all'interno delle mura carcerarie. La ricostruzione dei fatti, diffusa dal sindacato Sappe, attribuisce l'aggressione a un detenuto sottoposto al regime detentivo speciale. Questo individuo era già noto all'amministrazione penitenziaria per una serie di condotte aggressive e per precedenti disciplinari significativi, collegati a comportamenti violenti ripetuti nel tempo, che ne delineano un profilo di elevata pericolosità.

Il sottufficiale ferito e il ricovero d'urgenza

Il sottufficiale aggredito ha riportato lesioni al volto di una gravità tale da rendere indispensabile il suo trasferimento d'urgenza all'ospedale di Reggio Calabria. Qui, il militare è stato immediatamente sottoposto alle cure mediche necessarie per stabilizzare le sue condizioni. L'aggressione ha coinvolto anche il comandante di reparto, anch'egli tra gli agenti colpiti nell'episodio avvenuto all'interno della casa circondariale palmese, sottolineando la vulnerabilità del personale.

Il sindacato Sappe, per voce del segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante e del segretario nazionale Francesco Ciccone, ha prontamente denunciato l'accaduto, chiedendo con fermezza una radicale riorganizzazione degli istituti penitenziari regionali.

La proposta sindacale mira a una chiara distinzione degli istituti in tre tipologie principali: quelli a massima sicurezza, quelli a media sicurezza e, infine, quelli a custodia attenuata. Questa richiesta è strettamente correlata alla necessità di una gestione più efficace e sicura dei detenuti che, con le loro azioni, aggrediscono il personale penitenziario, mettendo a rischio la loro incolumità.

Le proposte del Sappe per la sicurezza negli istituti

Durante e Ciccone hanno specificamente sollecitato l'amministrazione a "procedere al più presto alla classificazione degli istituti in tre tipologie in ambito regionale", evidenziando l'urgenza di tale intervento. La proposta del Sappe include, per gli istituti di massima sicurezza, l'individuazione di reparti speciali interamente dedicati ai detenuti che si rendono responsabili di aggressioni nei confronti del personale.

Questa iniziativa è direttamente motivata dall'episodio di Palmi e dalla persistente presenza, all'interno dell'istituto, di un detenuto sottoposto a regime detentivo speciale e già ampiamente segnalato per i suoi comportamenti violenti, che rappresentano un pericolo costante.

La problematica delle aggressioni al personale penitenziario, tuttavia, non è un fenomeno isolato e si manifesta con preoccupante frequenza anche in altri istituti sul territorio nazionale. Un episodio di notevole gravità si è verificato a Torino il 12 agosto 2026, dove ben quattro agenti di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere cittadino sono stati trasportati d'urgenza in ambulanza all'ospedale Maria Vittoria. L'aggressione, che ha richiesto l'intervento dei sanitari, è avvenuta all'interno del padiglione D della struttura.