A Milano, Carlo Monguzzi, storico ambientalista e consigliere comunale dei Verdi, verrà proposto per l'Ambrogino d'oro alla memoria. La decisione arriva dopo le polemiche per la mancata iscrizione al Famedio del consigliere milanese, scomparso nell'aprile 2026. La notizia, resa nota il 15 settembre 2026, riguarda l'iniziativa della presidenza del Consiglio comunale di Milano, un riconoscimento significativo.

La presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, ha indicato che il nome di Monguzzi è stato discusso nell'Ufficio di Presidenza che ha preceduto la Commissione sul Famedio.

In quella sede è stata valutata la possibilità di proporlo, come avviene per altre personalità, quale candidatura dello stesso Ufficio di Presidenza all'onorificenza cittadina alla memoria.

L'Ambrogino d'oro: il massimo riconoscimento civico

L'Ambrogino d'oro è la massima onorificenza del Comune di Milano. Il riconoscimento viene conferito il 7 dicembre, giorno del patrono della città, Sant'Ambrogio. La proposta per Monguzzi si colloca nel percorso delle benemerenze civiche e riguarda una candidatura alla memoria, riferita a una figura che ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale e che si è distinta per un lungo impegno ambientalista in città.

Il passaggio comunicato dalla presidenza del Consiglio comunale non riguarda l'iscrizione al Famedio, tema che ha generato la polemica, ma la presentazione del nome di Carlo Monguzzi per l'Ambrogino d'oro alla memoria.

L'elemento operativo indicato è la volontà dell'Ufficio di Presidenza di avanzare la candidatura come propria proposta.

Il ricordo in Consiglio comunale

Il 13 aprile 2026, la seduta del Consiglio comunale di Milano è stata chiusa dopo numerosi interventi in aula in memoria di Carlo Monguzzi, morto lo stesso giorno. In quella occasione il Consiglio ha dedicato ampio spazio al ricordo del consigliere e ambientalista, con interventi di esponenti di maggioranza e opposizione. La discussione dell'ordine del giorno previsto è saltata dopo la richiesta di sospendere i lavori in segno di rispetto.

Nella stessa seduta erano già emerse ipotesi di commemorazione pubblica. Tra queste figuravano l'iscrizione al Famedio, un