Sono state depositate ad Aosta 823 firme contro la variante urbanistica che prevede la costruzione di un nuovo supermercato nel Quartiere Dora. La petizione, promossa dal Comitato Quartiere Dora Verde, è stata consegnata alla Segreteria del Consiglio regionale della Valle d'Aosta il 9 settembre 2026. L'iniziativa si concentra sull'area per la quale il progetto propone la conversione della destinazione d'uso da residenziale a commerciale.

I firmatari sollecitano l'assemblea regionale a promuovere un dialogo con il Comune di Aosta per il ritiro della variante e per avviare un confronto sulla futura destinazione dell'area.

Questo confronto, secondo le indicazioni del Comitato, dovrebbe coinvolgere residenti, associazioni di categoria del commercio e realtà locali. Tra le alternative proposte nella petizione figurano abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi, luoghi di aggregazione e servizi di prossimità.

Le contestazioni sulla variante urbanistica

L'azione del Comitato segue la presa di posizione di Augusta Investimenti, proprietaria dei terreni, che ha difeso il progetto di trasformazione dell'area da residenziale a commerciale. Il Comitato Quartiere Dora Verde contesta alcuni dati diffusi dalla società, sostenendo che non corrispondano a quelli presenti negli atti ufficiali del Comune di Aosta. Le principali divergenze riguardano le volumetrie previste dal progetto originale del 2012 e i pareri acquisiti durante l'iter amministrativo.

Nel materiale divulgato dal Comitato emerge anche la questione della dimensione della struttura commerciale. La superficie di vendita indicata è di quasi 2.500 metri quadrati; per il Comitato, una tale estensione non può essere assimilata a un esercizio di vicinato. La vicenda, ripresa anche dalla testata regionale Rai, evidenzia come la variante comporterebbe il superamento degli alloggi inizialmente previsti nell'area a favore dell'inserimento di una grande struttura di vendita nel Quartiere Dora.

Il dibattito sui pareri ambientali

Tra gli aspetti cruciali sollevati dalla petizione figura il parere dell'Arpa Valle d'Aosta. Il Comitato fa riferimento a una nota del dicembre 2025, nella quale l'Agenzia aveva richiesto integrazioni specifiche relative al rumore ambientale e alle rocce da scavo. Nelle comunicazioni pubbliche del Comitato, le questioni ambientali sono poste in stretta relazione con quelle urbanistiche e le obiezioni dei residenti.