La Squadra Mobile della Questura di Aosta ha condotto un'operazione nel capoluogo valdostano che ha portato all'arresto di due uomini, di 38 e 34 anni, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L'intervento è avvenuto nella serata del 10 settembre 2026. Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto circa 40 grammi di eroina, insieme a materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi.
Il materiale sequestrato include stagnola, un bilancino di precisione e un coltello, elementi che rafforzano il quadro accusatorio.
I due soggetti sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida, che era stata fissata per l'11 settembre 2026. L'operazione conferma l'impegno delle forze dell'ordine nel contrasto allo spaccio di droga nel territorio di Aosta.
Il sequestro e le accuse
Gli accertamenti hanno confermato il ritrovamento di circa 40 grammi di eroina. Accanto allo stupefacente, la presenza di stagnola per il confezionamento, di un bilancino di precisione e di un coltello ha fornito ulteriori prove a carico dei due uomini. Entrambi sono stati accusati di detenzione di sostanze stupefacenti con finalità di spaccio e si trovano attualmente ai domiciliari, in attesa della pronuncia del giudice durante l'udienza di convalida prevista per l'11 settembre 2026.
Il controllo, eseguito dalla Squadra Mobile della Questura, si è concentrato nell'area di Aosta, evidenziando una costante attività di monitoraggio e repressione del fenomeno dello spaccio nel capoluogo. La quantità di droga e gli strumenti per la preparazione delle dosi sono considerati indicatori significativi dell'attività illecita contestata.
Precedenti operazioni contro lo spaccio di eroina
Questo recente arresto si inserisce in un contesto di precedenti interventi mirati al contrasto dello spaccio di eroina ad Aosta. Già il 21 agosto 2026, sempre la Squadra Mobile della Questura aveva effettuato un'operazione simile, che aveva portato all'arresto di Adriana Chiambretti, 74 anni, e di suo figlio Massimo Penti, 55 anni.
Anche in quel caso, l'accusa era di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.
L'operazione di agosto era scaturita da un appostamento, durante il quale gli agenti avevano assistito a una cessione di droga. La successiva perquisizione aveva permesso di sequestrare circa 70 grammi di eroina, oltre a bilancini di precisione e sostanze da taglio. Anche Chiambretti e Penti erano stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.
La stessa ricostruzione degli eventi ricordava inoltre un precedente episodio, sottolineando la continuità dell'azione investigativa delle autorità nel contrasto al fenomeno dello spaccio nel territorio valdostano.