ASCOLI PICENO, 14 settembre 2026 – Un uomo di 51 anni, di nazionalità italiana, è stato arrestato a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, con l'accusa di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna e del figlio minorenne. L'arresto è avvenuto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Fermo. L'uomo era già precedentemente sottoposto a un divieto di avvicinamento nei confronti dell'ex partner e del figlio.
Le indagini, condotte dai carabinieri di Grottammare e coordinate dalla Procura di Fermo, hanno accertato una serie di condotte persecutorie.
Tra queste figurano appostamenti, ingiurie, minacce di morte e pressioni dirette sul figlio minorenne. Gli atti persecutori si sono estesi anche al nuovo compagno della donna, con contatti e pressioni veicolate attraverso i social media.
Le verifiche hanno evidenziato la reiterata violazione delle prescrizioni imposte all'uomo con il precedente provvedimento, configurando un concreto pericolo per l'incolumità della vittima. Al termine delle formalità di rito, il 51enne è stato trasferito presso il carcere di Fermo, dove attenderà le ulteriori determinazioni dell'autorità giudiziaria.
L'Ordinanza di Custodia Cautelare e le Indagini
L'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del GIP del Tribunale di Fermo ha rappresentato il culmine di un'approfondita attività investigativa.
Questo provvedimento ha di fatto sostituito le precedenti misure cautelari, che prevedevano unicamente il divieto di avvicinamento all'ex compagna e al figlio minorenne. La decisione è stata presa in considerazione della gravità e della persistenza delle condotte segnalate.
I militari dell'Arma, operando nel territorio ascolano, hanno dato esecuzione alla misura dopo aver raccolto un significativo quadro probatorio. Il materiale investigativo ha dettagliatamente ricostruito gli episodi di appostamenti, ingiurie e minacce di morte, oltre alle pressioni esercitate sul figlio minorenne. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai contatti e alle intimidazioni rivolte al nuovo compagno della donna, avvenute attraverso le piattaforme digitali.
La Procura di Fermo ha supervisionato l'intero processo investigativo, che ha portato alla contestazione formale della violazione reiterata delle prescrizioni già imposte al soggetto.
La Prevenzione e la Tutela delle Vittime
Il caso di Grottammare sottolinea con forza l'importanza cruciale e l'efficacia delle misure di prevenzione e protezione disposte dall'autorità giudiziaria, quali il divieto di avvicinamento. Tali provvedimenti rappresentano uno strumento fondamentale per arginare condotte illecite e garantire la sicurezza delle persone vulnerabili, in particolare in contesti di violenza domestica o di genere. La tempestiva azione dei carabinieri e la stretta coordinazione con la Procura di Fermo hanno permesso di intervenire prontamente, neutralizzando una situazione di potenziale escalation di gravità e assicurando una maggiore tutela per la vittima, ponendo fine a una serie di atti persecutori che minacciavano la sua serenità e incolumità.