Un cittadino giordano di 41 anni, domiciliato a Firenze, è stato arrestato il 31 agosto 2026 dalla Digos nel capoluogo toscano. L'uomo era ricercato in Giordania con accuse legate alla normativa antiterrorismo. L'arresto è stato convalidato dalla Corte d'Appello di Firenze; il 41enne è ora detenuto nel carcere di Sollicciano in attesa della decisione sull'estradizione.
Le accuse e il mandato internazionale
Ricercato in patria per turbamento dell'ordine pubblico e pericolo per la sicurezza della comunità, reati previsti dalla Legge Antiterrorismo giordana (artt.
2 e 7, n. 55/2006). Era ricercato a livello internazionale e destinatario di una Red Notice Interpol, richiesta dalle autorità giordane.
Tra le motivazioni del mandato, le autorità giordane hanno comunicato che, a metà del 2025, l’uomo avrebbe cospirato con diversi individui per istituire una cellula terroristica nel Regno Hashemita. L’obiettivo era organizzare attività terroristiche per turbare l'ordine pubblico e minacciare la sicurezza pubblica.
Presunti legami con gruppi armati
Nel quadro delle accuse, il cittadino di 41 anni si sarebbe unito a un gruppo armato in Medio Oriente. Le contestazioni richiamano presunti contatti con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran e con Hezbollah in Libano.
Avrebbe inoltre ricevuto addestramento militare e di sicurezza, inclusivo dell’uso di armi da fuoco, in preparazione di attività terroristiche.
Il mandato indica che nei confronti del 41enne è stata presentata una denuncia e avviati procedimenti giudiziari. Le autorità giordane gli attribuiscono un ruolo attivo nella presunta cospirazione per istituire una cellula terroristica nel Regno Hashemita.