Il 9 settembre 2026, una profonda commozione ha avvolto Squinzano, in provincia di Lecce, dove si sono svolti i funerali di Lorena Isceri. Il feretro della donna, tragicamente scomparsa, è giunto alle ore 10 davanti alla chiesa Maria Regina, luogo simbolo di questo ultimo saluto. Lorena Isceri è stata vittima di un efferato gesto: rapita sotto casa e rinchiusa nel bagagliaio, è stata poi lanciata da un cavalcavia sull’autostrada A1 dal suo ex compagno. La bara bianca, simbolo di purezza e innocenza, è stata accolta in un silenzio carico di dolore dai familiari e dai parenti più stretti, testimoni di una tragedia che ha scosso l'intera comunità.

Una scena di straziante tenerezza si è consumata davanti alla chiesa: la madre, Antonietta, stringeva con forza tra le braccia l’orsacchiotto bianco che aveva accompagnato Lorena fin dall'infanzia, un legame indissolubile con il passato. Il padre, Franco, si è chinato sulla bara della figlia, imprimendole un bacio d'addio tra le lacrime, espressione di un dolore inconsolabile. Le strade di Squinzano, in segno di lutto e partecipazione, sono state adornate con drappi e fiocchi rossi, un simbolo di ricordo e di condanna della violenza. La camera ardente, allestita all'interno della chiesa Maria Regina, è stata mantenuta chiusa ai giornalisti e al pubblico presente, garantendo ai familiari un momento privato di preghiera e raccoglimento.

Le esequie nella chiesa Maria Regina

Le esequie di Lorena Isceri sono state celebrate nel pomeriggio del 9 settembre 2026, a partire dalle ore 17, proprio nella storica chiesa Maria Regina di Squinzano, luogo che aveva visto la donna ricevere il sacramento del battesimo. La salma di Lorena è stata trasferita nel Salento dopo aver ottenuto il nulla osta della Procura di Firenze e aver lasciato l’ospedale Careggi. Lorena Isceri, 45 anni e originaria del Salento, ha trovato la morte a Barberino del Mugello, epilogo di un sequestro e del successivo lancio dal cavalcavia dell’autostrada A1. Per il tragico gesto è stato indicato l’ex compagno, Federico Vella, 36enne fiorentino.

Per permettere a tutti di partecipare a questo momento di profondo cordoglio, all'esterno della chiesa sono state predisposte due gigantografie di Lorena, realizzate con affetto dagli amici, e un maxi schermo per consentire a una folla più ampia di seguire l’omelia.

Il funerale ha rappresentato un momento di unione per la comunità del Nord Salento, dove la famiglia e le persone vicine a Lorena si sono raccolte per l’ultimo saluto. Il feretro, giunto in mattinata, è stato accompagnato dai familiari e dai parenti più stretti, mentre la camera ardente è rimasta un santuario di preghiera privata per la famiglia.

Il lutto cittadino a Squinzano

In segno di rispetto e partecipazione al dolore, il sindaco Mario Pede ha ufficialmente proclamato il lutto cittadino per l'intera giornata delle esequie. L’ordinanza comunale ha stabilito l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sul palazzo del Comune, con ulteriori disposizioni che riguardano la facciata esterna del Palazzo per tutto il mese di settembre, nelle ore serali.