Un attacco notturno con droni ha colpito la città portuale russa di Novorossiysk, situata sul Mar Nero, causando la morte di quattro persone, tra cui un bambino, e il ferimento di altre ventinove. L'episodio, avvenuto nella notte del 9 settembre 2026, è stato attribuito all'Ucraina dal governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, che ha fornito il bilancio delle vittime e dei danni. La notizia, diffusa in data 9 settembre 2026, ore 08:46, evidenzia la gravità dell'evento che ha interessato la città russa affacciata sul Mar Nero, concentrandosi sul bilancio comunicato dalle autorità regionali dopo l'incursione.

Il tragico bilancio di vittime e feriti

Il bilancio complessivo dell'incursione, comunicato direttamente dal governatore Veniamin Kondratyev, è di quattro persone decedute. Tra le vittime si registra la presenza di un bambino, un dettaglio che sottolinea la drammaticità dell'evento. Oltre ai decessi, l'attacco ha provocato il ferimento di ventinove individui. Di questi, tre versano in condizioni gravi, rendendo la situazione particolarmente critica per la loro salute. Le autorità hanno assicurato che a tutti i feriti viene prontamente prestata l'assistenza medica necessaria. Per i casi più severi, è stata altresì prevista la possibilità di un trasferimento presso i centri medici regionali, qualora le loro condizioni cliniche lo richiedano.

Le informazioni relative all'attacco e al suo impatto sono state diffuse dalle autorità regionali della regione di Krasnodar. Il governatore Kondratyev ha specificato che l'azione è stata condotta da droni ucraini, avvenuta durante le ore notturne del 9 settembre 2026. Il bilancio fornito, che include sia il numero delle vittime che l'entità dei danni materiali subiti dalla città, evidenzia la gravità dell'accaduto e la sua risonanza.

Danni estesi a infrastrutture civili e abitazioni

L'incursione aerea ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione che ha colpito diverse strutture civili essenziali e abitazioni private. Tra gli edifici danneggiati, il governatore ha specificamente menzionato un asilo nido, una struttura dedicata all'infanzia, e una chiesa ortodossa, luogo di culto e simbolo per la comunità locale.

A questi si aggiungono danni significativi a ben cinque edifici residenziali e a tre case private, evidenziando come l'attacco abbia avuto un impatto diretto sulla vita quotidiana dei residenti di Novorossiysk. La lista dei danni include, pertanto, sia infrastrutture educative e religiose sia proprietà abitative, sottolineando la vasta portata delle conseguenze materiali dell'evento.

A seguito dell'attacco, le squadre di soccorso e i servizi operativi continuano incessantemente le loro attività sul luogo dell'incidente. Specialisti dedicati sono impegnati nella valutazione approfondita delle conseguenze dell'attacco, lavorando al contempo per la gestione e la riparazione dei danni. La situazione rimane sotto stretta osservazione, con le autorità che mantengono aggiornato il bilancio delle vittime e dei feriti. La città portuale di Novorossiysk, nella regione russa di Krasnodar, resta al centro dell'attenzione per questo tragico evento che ha causato quattro decessi, tra cui un bambino, e ventinove feriti.