Il corpo senza vita di Rosella Bocchiardi, una donna di 79 anni, è stato rinvenuto nel suo appartamento situato in corso Roma 24 bis, a Moncalieri, alle porte di Torino. Il tragico ritrovamento è avvenuto nella serata di ieri, in seguito all'allarme lanciato da una vicina di casa. Quest'ultima, insospettita dall'assenza della donna da diversi giorni e da un forte odore proveniente dall'abitazione, ha allertato le autorità. Poco dopo le 22, i vigili del fuoco hanno forzato la porta d'ingresso, scoprendo il corpo della 79enne riverso a terra.

All'interno dell'appartamento, gli investigatori hanno rinvenuto un biglietto che sarebbe stato scritto dal fratello della vittima.

Nel testo, l'uomo avrebbe ammesso di aver ucciso la donna e manifestato l'intenzione di togliersi la vita. Le forze dell'ordine hanno immediatamente avviato le ricerche del fratello, considerato una figura centrale nelle indagini. La frase "L'ho uccisa io", riportata nel biglietto, è stata acquisita come elemento cruciale durante i primi accertamenti sulla scena del crimine.

Le prime indagini e gli accertamenti medico-legali

Il corpo di Rosella Bocchiardi si presentava in avanzato stato di decomposizione, suggerendo che il decesso fosse avvenuto già da diversi giorni. Saranno tuttavia gli esami medico-legali a stabilire con maggiore precisione la data e l'ora della morte. Sul corpo della donna sono stati riscontrati segni compatibili con un violento colpo alla testa.

L'autopsia, insieme agli ulteriori accertamenti medico-legali, sarà fondamentale per chiarire le cause esatte del decesso e le dinamiche dell'evento.

Gli inquirenti stanno attualmente ipotizzando un omicidio perpetrato con un corpo contundente. Durante i rilievi nell'alloggio, è stato trovato un tubo di ferro che potrebbe essere l'arma utilizzata per l'aggressione fatale. La ricostruzione definitiva degli eventi è strettamente legata agli esiti degli esami forensi sul corpo della vittima e ai dettagli emersi dai rilievi tecnici compiuti all'interno dell'abitazione.

Le ricerche del fratello e l'intervento delle autorità

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti prontamente i carabinieri della compagnia di Moncalieri, supportati dal nucleo investigativo e dalla squadra scientifica del comando provinciale.

L'intervento dei vigili del fuoco è stato determinante per consentire l'accesso all'appartamento. Presente anche il medico legale per i primi accertamenti sul corpo. Il fratello della donna è attivamente ricercato dagli inquirenti, che lo considerano una persona chiave per la risoluzione del caso, anche alla luce del contenuto del biglietto rinvenuto in casa.

Rosella Bocchiardi era vedova e non aveva figli. Era inoltre sordomuta. L'abitazione dove è stato scoperto il corpo si trova in corso Roma, nel comune di Moncalieri, parte della città metropolitana di Torino. Le verifiche degli investigatori si concentrano sull'appartamento e sul biglietto attribuito al familiare, elementi cruciali per le indagini in corso.