Una donna di 47 anni è stata fermata dai carabinieri del comando provinciale di Catania con l'accusa di aver aggredito a Messina l'avvocato Pierfrancesco Broccio, di 58 anni. Il provvedimento di fermo, notificato il 28 settembre 2026, è stato emesso dalla Procura di Messina e ha condotto la donna in carcere. L'aggressione, un atto di violenza efferata, risale a tre giorni prima del fermo: il legale è stato colpito in volto e sul corpo da un acido corrosivo, che ha provocato ustioni e lesioni gravi su circa il 20 per cento della superficie corporea.

L'avvocato Broccio è attualmente ricoverato presso il Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania. La sua prognosi rimane riservata, sebbene non sia considerato in pericolo di vita. Le lesioni, definite profonde e dolorose, hanno interessato in particolare la parte bassa del volto, il collo e il torace, aree vitali e particolarmente esposte. Il contesto dell'aggressione si inserisce in un rapporto professionale tra l'avvocato e la donna fermata, identificata come sua ex cliente.

La dinamica dell’aggressione

L'episodio si è verificato nella frazione di Santo Stefano Medio, a Messina. Secondo la ricostruzione disponibile, l'aggressione è avvenuta all'interno di un'automobile. La donna, che conosceva il legale e aveva richiesto un incontro, avrebbe estratto dalla sua borsa una bottiglietta di plastica.

Fingendo di voler bere, avrebbe dichiarato di avere sete, ma nel contenitore non vi era acqua bensì la sostanza acida poi lanciata con violenza contro l'avvocato Broccio.

Nonostante la gravità dell'attacco, l'avvocato Broccio è riuscito a mantenere la lucidità necessaria per allontanarsi in auto e raggiungere il proprio studio. Qui ha immediatamente chiesto aiuto. È stato prontamente trasportato al pronto soccorso del Policlinico universitario Gaetano Martino di Messina per le prime cure. Dopo la stabilizzazione delle sue condizioni, i medici hanno disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale Cannizzaro di Catania, dove il legale è stato preso in carico dagli specialisti del Centro Grandi Ustioni per le cure specifiche necessarie.

Il ricovero e le indagini

Le ustioni riportate sono state classificate come profonde a causa della natura altamente caustica del prodotto utilizzato nell'aggressione. L'avvocato è stato ricoverato in terapia intensiva, con una prognosi che resta riservata, a testimonianza della serietà delle sue condizioni. Broccio ha raccontato di essere riuscito a proteggere parzialmente gli occhi, un gesto istintivo reso possibile anche grazie agli occhiali che indossava al momento dell'attacco. Dopo essersi allontanato dal luogo dell'aggressione, ha raggiunto lo studio con gli abiti visibilmente danneggiati e corrosi dall'acido, ulteriore prova della potenza della sostanza utilizzata.

Nella fase iniziale delle indagini, i carabinieri del comando provinciale di Messina si erano concentrati sulla ricerca della donna, della quale era già nota l'identità. Il fermo, avvenuto a Catania, rappresenta un passo significativo nelle indagini per fare piena luce su questo grave episodio di violenza che ha scosso la comunità legale e non solo.