Il porto di Bari si è affermato come una sede versatile, capace di ospitare con successo grandi eventi pubblici mantenendo al contempo la sua piena operatività. Complessivamente, circa 40mila persone hanno partecipato a due appuntamenti di rilievo: la festa del 4 settembre, organizzata per celebrare il record di durata del governo Meloni, e il concerto di Jovanotti, svoltosi l’8 settembre. Il bilancio dettagliato di queste iniziative è stato presentato il 14 settembre 2026 dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, nel corso di una conferenza stampa presieduta dal presidente Francesco Mastro.

L’Autorità portuale ha evidenziato che entrambi gli eventi si sono svolti senza provocare alcun disagio o conseguenza negativa per i passeggeri e per le regolari attività dello scalo. Il dato più significativo emerso riguarda proprio la perfetta compresenza tra i grandi flussi di pubblico che hanno animato gli spazi portuali e le operazioni ordinarie legate al traffico di navi, passeggeri, veicoli commerciali, auto e crocieristi. Questa gestione simultanea ha dimostrato la capacità del porto di Bari di conciliare diverse funzioni in maniera efficiente e sicura.

Movimenti e traffico nello scalo barese

Il 4 settembre, in concomitanza con la festa governativa, l’Ente ha gestito un notevole volume di traffico marittimo.

Sono state operate sei unità navali, registrando l’arrivo di 3.455 passeggeri, 1.041 auto, 117 camion e 36 rimorchi. Nella stessa giornata, le attività hanno incluso l’imbarco di 980 passeggeri, 331 auto, cinque autobus, 178 camion e 105 rimorchi. A questi dati si è aggiunto il transito di 984 crocieristi, confermando la continua vitalità del settore crocieristico anche durante eventi di grande richiamo.

Quattro giorni dopo, in occasione del concerto di Jovanotti, l’intensità delle operazioni portuali è rimasta elevata. Le unità navali gestite sono state otto, un numero superiore rispetto alla giornata precedente. Le operazioni di sbarco hanno coinvolto 2.358 persone, 704 auto, 228 camion e 311 rimorchi.

Parallelamente, le attività di imbarco hanno interessato 752 passeggeri, 233 auto, otto autobus, 130 camion e 219 rimorchi, evidenziando la solida capacità di gestione dello scalo anche di fronte a un afflusso eccezionale di partecipanti all’evento musicale.

Il porto: un ponte tra mare e città

Nel bilancio presentato a Bari, il presidente Francesco Mastro ha collegato l’esperienza di questi eventi alla possibilità di utilizzare lo scalo anche come un vero e proprio spazio aperto alla comunità e al territorio circostante. Il presidente ha richiamato con enfasi la capacità del porto di essere “pienamente operativo” e, contemporaneamente, di mantenere un rapporto diretto e proficuo con la città e il suo tessuto sociale.

Questa visione promuove un’integrazione più profonda tra l’infrastruttura portuale e la vita urbana.

L’Autorità portuale ha inoltre indicato il modello sperimentato con successo a Bari come una prassi da estendere progressivamente agli altri porti del sistema. Tra questi, sono stati specificamente citati Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli, con l’obiettivo di replicare l’efficace integrazione tra le funzioni portuali e l’organizzazione di eventi pubblici. Mastro ha ulteriormente definito il porto come “una porta sul territorio”, sottolineando come la sua funzione vada ben oltre il semplice arrivo e la partenza di merci e passeggeri, configurandosi come un punto nevralgico di connessione e interazione con la regione.

Il contesto del concerto dell’8 settembre

Il concerto di Jovanotti dell’8 settembre a Bari si è inserito in un percorso organizzativo complesso, seguito dopo lo stop della tappa originariamente prevista a Barletta. Questa riorganizzazione ha portato alla scelta del porto di Bari come sede per l'evento.