Un quadro politico spaccato a metà, caratterizzato da un testa a testa serratissimo tra i due principali schieramenti e dalla costante avanzata di nuove forze nell'area di centrodestra. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli, presentata durante la trasmissione Omnibus su La7 l'11 settembre.
Il duello tra le coalizioni
Nel confronto complessivo tra i blocchi, il Campo Largo si posiziona leggermente in vantaggio con il 43% delle preferenze, superando di misura il Centrodestra, che si attesta al 42,5%. La quota di elettori indecisi o orientati verso l'astensione rimane tuttavia elevata, toccando il 30%.
Nel blocco di governo, Fratelli d'Italia, partito della premier Meloni, si conferma prima forza politica con il 28%, pur registrando una flessione dello 0,5%. Dietro si posiziona Forza Italia al 7,5%, che precede la Lega di Matteo Salvini, attestata al 5,5% (-0,5%). Chiude l'area di maggioranza Noi Moderati di Maurizio Lupi con l'1,5%.
Il dato più rilevante nell'area della destra riguarda tuttavia Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, che guadagna mezzo punto e sale al 7,5%, raggiungendo nei numeri Forza Italia e staccando nettamente la Lega.
Le forze dell'opposizione
Nel sondaggio di Piepoli, per quanto riguarda il fronte delle opposizioni, si registra un calo del Partito Democratico di Elly Schlein, che perde un punto percentuale scendendo al 20%.
Di contro, mostrano segnali di crescita Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) al 7% (+0,5%) e +Europa all'1,5% (+0,5%).
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, l'altro grande partito di opposizione, invece si posiziona al 12,5%. Decisive saranno le prossime settimane per capire il dibattito con il Pd per quanto riguarda le primarie in vista delle prossime elezioni politiche. Il duello a distanza con Schlein sembra per ora solamente all'inizio.
E poi, nell'area di centro si rilevano Azione di Carlo Calenda che appare in forma salendo cosi al 3i% (+0,5%), Italia Viva di Matteo Renzi è in perdita e scende al 2% (-0,5%), Sud chiama Nord all'1,5% e il Partito della Rifondazione Comunista (con la lista Pace Terra Dignità) all'1,5%.