A Bovalino, il 9 settembre 2026, l'Arma dei Carabinieri ha commemorato il brigadiere Antonino Marino, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, nel trentaseiesimo anniversario del suo omicidio. Alla cerimonia hanno partecipato il comandante della Legione Carabinieri Calabria, generale Riccardo Sciuto, i familiari del sottufficiale e numerose autorità civili, militari, religiose e giudiziarie, riunite per omaggiare il suo sacrificio.

Durante la commemorazione, nella piazza di Bovalino intitolata ad Antonino Marino, è stata deposta una corona d’alloro.

Successivamente, una messa solenne è stata officiata dal vescovo emerito di Locri, monsignor Francesco Oliva, e dal cappellano militare don Aldo Ripepi. Questa ricorrenza ha riportato al centro la memoria del brigadiere, tragicamente ucciso a Bovalino Superiore la sera del 9 settembre 1990.

La Carriera nell’Arma e l’Impegno Investigativo

Nato a San Lorenzo il 5 ottobre 1957, Antonino Marino si arruolò nell’Arma dei Carabinieri nel 1975. Prima dell’assassinio, si era distinto per l’impegno in diverse indagini su traffici illeciti. Come comandante della Stazione di Platì, aveva collaborato a inchieste su numerosi sequestri di persona, attività criminali che in quegli anni affliggevano il versante ionico reggino, rendendo il suo operato rischioso.

Marino era stato da poco trasferito alla Stazione di San Ferdinando. La sera del 9 settembre 1990, si trovava a Bovalino Superiore con la famiglia per la festa patronale. Durante lo spettacolo pirotecnico, un killer gli si avvicinò e sparò diversi colpi di pistola, colpendolo mortalmente in parti vitali prima di fuggire, in un efferato agguato.

L’Agguato del 1990 e il Ricordo Perenne

L’agguato del 1990 non colpì solo il brigadiere: rimasero feriti anche la moglie, incinta, e il figlio Francesco, di appena un anno. Oggi, Francesco Marino è un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, seguendo le orme paterne. Al momento dell’uccisione, Antonino Marino, trentatreenne, vantava un’esperienza consolidata in indagini su traffici illeciti e sequestri di persona.

Il suo nome è stato onorato con diverse intitolazioni. Il 25 maggio 2010, la piazza di Bovalino Marina gli è stata ufficialmente dedicata, perpetuando il suo indelebile ricordo e sacrificio.