Una piantagione illegale di canapa sativa è stata scoperta e sequestrata nelle campagne di Bultei, in Sardegna, grazie a un'operazione congiunta dei Carabinieri della Compagnia di Bono. L'intervento ha portato all'arresto di un uomo di 50 anni del posto, ritenuto responsabile della coltivazione illecita. L'azione è stata condotta con il supporto dello Squadrone Cacciatori di Sardegna e del Nucleo Elicotteristi di Olbia, a seguito di giorni di attenta osservazione nell'area rurale interessata.

La coltivazione era impiantata in un terreno di famiglia e contava oltre 100 piante, disposte su tre filari, molte delle quali presentavano già le caratteristiche infiorescenze.

I militari sono intervenuti cogliendo l'uomo sul fatto mentre si occupava della cura delle piante e del sistema di irrigazione, realizzato con mezzi artigianali. I primi accertamenti effettuati sul posto hanno dato esito positivo alla presenza di THC, il principio attivo della cannabis; tutto il materiale vegetale è stato immediatamente sequestrato.

Dettagli dell'intervento e l'arresto

L'attività investigativa e repressiva ha visto la partecipazione attiva della Stazione locale dei Carabinieri, affiancata dai Cacciatori di Sardegna di Abbasanta e dagli specialisti del 10° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia. Dopo un'accurata fase di monitoraggio e appostamento, il cinquantenne è stato sorpreso mentre accudiva le piante.

L'uomo, già noto alle forze dell'ordine e con precedenti di polizia, è stato immediatamente arrestato e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari in attesa dell'interrogatorio di garanzia davanti al GIP del Tribunale di Nuoro.

Il procedimento giudiziario prosegue con gli accertamenti tecnici e qualitativi sui campioni prelevati. Questi esami saranno eseguiti dal RIS di Cagliari, il Reparto Investigazioni Scientifiche dell'Arma dei Carabinieri, per determinare con precisione la concentrazione del principio attivo e la tipologia di sostanza stupefacente. La coltivazione e tutti gli elementi collegati alla sua gestione, incluso l'impianto artigianale di irrigazione rinvenuto nel terreno, rimangono sotto sequestro a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per le successive fasi del processo.