Una giovane donna di 28 anni, di nazionalità tunisina, di nome Mariem, è stata vittima di una brutale aggressione a martellate nella sua abitazione a Calitri, in provincia di Avellino, lo scorso sabato pomeriggio. L'episodio ha scosso la comunità e ha portato all'arresto di un uomo coetaneo e connazionale della vittima, con il quale la donna aveva avuto una relazione sentimentale poi interrotta per sua volontà. Le indagini condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino, sotto il coordinamento del procuratore capo facente funzione Francesco Raffaele, hanno permesso di ricostruire la drammatica sequenza degli eventi: l'uomo avrebbe colpito la donna alla testa e al volto, per poi chiuderla in camera da letto.

Successivamente, si sarebbe cambiato d'abito e sarebbe fuggito portando con sé una somma di denaro.

Il presunto aggressore è stato prontamente individuato e bloccato dai militari al terminal di Lioni, a circa 20 chilometri da Calitri, mentre si trovava a bordo di un autobus diretto a Napoli. Dopo il fermo, l'uomo è stato trasferito nel carcere di Avellino, dove attualmente si trova. Le accuse a suo carico sono di tentato femminicidio, rapina e sequestro di persona, reati di estrema gravità che delineano un quadro preoccupante. La donna, dopo l'aggressione, è stata trasportata d'urgenza in eliambulanza all'ospedale San Carlo di Potenza e, fortunatamente, è stata dichiarata fuori pericolo dopo ore di intensa apprensione.

La dinamica dell'aggressione

La ricostruzione dettagliata degli eventi indica che nel pomeriggio del 5 settembre 2026, il 28enne si sarebbe recato dapprima sul luogo di lavoro della sua ex compagna e, in seguito, presso la sua abitazione a Calitri. La donna, accogliendolo in casa, gli avrebbe chiaramente espresso la sua intenzione di non riprendere la relazione. A fronte di questo rifiuto, l'uomo avrebbe reagito violentemente, colpendola ripetutamente con un martello alla testa, al volto e in altre parti del corpo. Dopo averla aggredita, avrebbe sottratto il telefono cellulare della donna e del denaro, per poi cambiarsi d'abito. Non contento, avrebbe quindi chiuso la sua ex compagna all'interno della camera da letto, nascondendo accuratamente la chiave per impedirle di uscire.

La stessa ricostruzione evidenzia come l'aggressore abbia ulteriormente aggravato la situazione chiudendo dall'esterno anche la porta d'ingresso dell'appartamento e occultando una seconda chiave. La giovane vittima, Mariem, era giunta a Calitri dalla provincia di Caserta nel mese di giugno e, dal mese successivo, aveva iniziato a lavorare come commessa in un bar pasticceria situato nel centro altirpino. L'intera vicenda si è consumata nel comune irpino dove la donna risiedeva da alcuni mesi, cercando di ricostruire la propria vita.

Il fermo e le accuse

In seguito alla sua fuga dopo l'aggressione, il 28enne è stato rintracciato e fermato dai carabinieri a Lioni. Attualmente, l'uomo si trova detenuto nel carcere di Avellino, in attesa della convalida del decreto di fermo.

Le accuse di tentato femminicidio, rapina e sequestro di persona riflettono la gravità delle azioni compiute e la determinazione degli inquirenti nel perseguire tali reati. La situazione giudiziaria dell'aggressore è ora al vaglio delle autorità competenti, mentre la vittima prosegue il suo percorso di recupero fisico e psicologico.