Un incontro di rilievo si è tenuto a Perugia, dove il procuratore generale Sergio Sottani ha accolto il nuovo Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, l’avvocato Andrea Pensi. L’appuntamento, reso noto il 14 settembre 2026, è stato dedicato a un’analisi approfondita delle condizioni del sistema penitenziario umbro. Al centro del dibattito vi sono state le problematiche legate al sovraffollamento degli istituti penitenziari, le effettive condizioni di vita delle persone detenute e le significative difficoltà operative che quotidianamente gravano sul personale della Polizia penitenziaria e sugli operatori dell’area trattamentale.

Questi aspetti rappresentano sfide cruciali per l'efficienza e l'umanità del sistema carcerario regionale.

Nel corso del colloquio, il procuratore Sottani ha posto l’accento sull’istituzione del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, con sede proprio a Perugia. Ha sottolineato come questo traguardo sia il risultato di un proficuo dialogo istituzionale, volto a rafforzare la presenza e l’efficacia dell’Amministrazione penitenziaria sul territorio. Sottani ha specificato che la procura generale ha fornito un contributo determinante attraverso le proprie sollecitazioni, contribuendo così al consolidamento di questa importante struttura regionale.

Nuove strategie e sfide aperte per la giustizia in Umbria

Il confronto ha inoltre permesso di richiamare l’attenzione sulla recente inaugurazione del Nucleo investigativo regionale. Questa struttura, la prima nel suo genere istituita in Italia presso una procura generale, è stata presentata come uno strumento strategico per incrementare l’efficacia delle attività di contrasto ai fenomeni criminosi che si manifestano all’interno delle strutture penitenziarie. La sua operatività è vista come un elemento chiave nel più ampio contesto delle condizioni degli istituti umbri, dove la qualità della vita detentiva e le condizioni di lavoro del personale rappresentano costanti punti di attenzione.

Il procuratore generale ha poi evidenziato alcune questioni considerate di particolare rilievo per il contesto umbro.

Tra queste, permane la critica mancanza di una Rems (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) nella regione, una lacuna che comporta serie difficoltà nella gestione dei soggetti autori di reato affetti da disturbi mentali. A fronte di queste criticità, è stato menzionato l’avvio del nuovo centro di giustizia riparativa, un’iniziativa che mira a offrire percorsi alternativi e costruttivi per la risoluzione dei conflitti e il reinserimento sociale.