A Castellana Sicula, in provincia di Palermo, una strada intitolata a Boris Giuliano recava sulla targa la qualifica errata di "politico". Giuliano, capo della squadra mobile di Palermo, fu assassinato dalla mafia il 21 luglio 1979. L'errore è stato rilevato il 15 settembre 2026, dopo la segnalazione pubblica della figlia, Selima Giorgia Giuliano, sovrintendente ai Beni culturali a Palermo, per riaffermare l'identità professionale del padre.
La targa, apposta nel 2000, avrebbe dovuto essere motivo d'orgoglio per Selima Giorgia Giuliano. La qualifica inesatta ha però mutato il sentimento.
Nel suo intervento, la figlia ha dichiarato con chiarezza: "Mio padre non era un politico. Era un poliziotto." Ha ricordato Boris Giuliano, servitore dello Stato e vittima della mafia, sottolineando l'importanza della precisione delle parole incise su una targa destinata alla memoria pubblica.
Rimozione e Scuse del Comune
Nel pomeriggio, un operaio comunale ha rimosso la targa in ceramica. Il sindaco di Castellana Sicula, Francesco Calderaro, ha inviato a Selima Giorgia Giuliano una lettera di scuse, invitandola per il riposizionamento della targa corretta sulla via intitolata al capo della squadra mobile di Palermo.
Nella sua lettera, il sindaco Calderaro ha espresso scuse personali e della comunità, definendo l'episodio una "grave distrazione", offensiva per storia, memoria e cultura antimafia.
Ha specificato che l'errore è stato segnalato in tempo reale e che la targa era già stata rimossa alle ore 14:00. Ha infine evidenziato che Via Boris Giuliano è percorsa quotidianamente dagli studenti della scuola secondaria di primo grado locale, con un accesso al plesso scolastico lungo il suo tracciato.
Boris Giuliano: Funzionario di Polizia Vittima della Mafia
Giorgio Boris Giuliano è ricordato dalle istituzioni come funzionario della Polizia di Stato e stimato capo della squadra mobile di Palermo. Fu assassinato a Palermo il 21 luglio 1979. Le ricostruzioni del Ministero dell'Interno indicano Leoluca Bagarella come autore dell'omicidio. La sua figura resta simbolo della lotta alla criminalità e dell'impegno per la legalità.