La Guardia Costiera di Cagliari ha eseguito un sequestro a Castiadas, interessando la terrazza esterna di un chiosco bar e alcune attrezzature da balneazione. L'intervento ha riguardato strutture posizionate senza le necessarie autorizzazioni su un'area del demanio marittimo di circa 127 metri quadrati. Il provvedimento è stato reso noto il 2 settembre 2026.

Il titolare dell'attività è stato denunciato per occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo, con l'aggiunta di profili di rilevanza ambientale e paesaggistica emersi durante il sopralluogo.

Gli accertamenti si sono concentrati su un tratto di costa caratterizzato dalla presenza di dune costiere, riconosciuto come area sottoposta a particolare tutela.

L'intervento sul litorale protetto

La Direzione marittima di Cagliari ha motivato il sequestro evidenziando come la presenza delle strutture e delle attrezzature sottraesse spazi alla libera e pubblica fruizione, incidendo significativamente sull'assetto naturale e paesaggistico della fascia costiera, un ambiente di particolare pregio e sensibilità.

Nel corso dei medesimi controlli, la Guardia Costiera ha anche elevato sette sanzioni amministrative a carico di altri soggetti, per un importo complessivo di 7.000 euro. Gli accertamenti hanno dunque riguardato sia l'occupazione dell'area demaniale sia la collocazione delle attrezzature in un contesto costiero con dune tutelate.

La normativa regionale sul demanio

Il quadro amministrativo della Sardegna per la stagione 2026 è definito da un'ordinanza regionale, emanata il 17 giugno 2026. Tale provvedimento disciplina le attività esercitabili sulle aree demaniali marittime, promuovendo una gestione ordinata delle coste con particolare riferimento alla salvaguardia ambientale e alla fruizione pubblica del litorale.

La disciplina regionale conferma misure di salvaguardia ambientale che includono la protezione delle dune e dei siti di nidificazione delle tartarughe marine, oltre al divieto di asportazione di sabbia.