La Procura di Catania ha formalmente richiesto alla terza sezione penale della Corte d’appello la condanna a sei anni di reclusione per il professore di Medicina Santo Torrisi. Il docente era stato precedentemente assolto in primo grado nel processo che lo vede imputato per violenze sessuali e molestie, presuntamente commesse ai danni di studentesse. I fatti contestati dalla Procura si collocano in un periodo compreso tra il 2010 e il 2014 e sarebbero avvenuti all’interno dell’ospedale Vittorio Emanuele-Ferrarotto di Catania. La requisitoria, fase cruciale del dibattimento d'appello, si è svolta davanti alla Corte d’appello di Catania in data 8 settembre 2026.
In aula, l’accusa è stata rappresentata congiuntamente dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Andrea Ursino, che hanno illustrato le ragioni della richiesta di condanna. Alla posizione della Procura si sono associate anche le parti civili, costituite da quattro delle sette donne identificate come parti offese nel procedimento, oltre all’azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Catania. Questo procedimento segna la fase d’appello, successiva alla decisione del Tribunale di Catania che, con la sentenza di primo grado, aveva pronunciato l'assoluzione del professore.
La sentenza di primo grado e la richiesta di condanna in appello
La sentenza emessa dal Tribunale di Catania in primo grado aveva escluso il raggiungimento di una prova sufficiente per la configurazione del reato di violenza sessuale.
Nelle motivazioni richiamate nel corso del procedimento d'appello, il Tribunale aveva specificato che il professore avrebbe "appoggiato i palmi al seno" di una studentessa, ma "senza una pressione particolare delle mani". Questa interpretazione dei fatti e la valutazione delle prove rimangono al centro del giudizio d’appello, nel quale la Procura ha fermamente richiesto la condanna a sei anni per il professor Torrisi.
La Corte d’appello ha stabilito l'aggiornamento del processo al prossimo 18 settembre. Questa data sarà interamente dedicata alle arringhe della difesa, durante le quali i legali del professore esporranno le proprie argomentazioni a sostegno dell'assoluzione. Il collegio giudicante ascolterà attentamente gli interventi difensivi, che seguiranno la requisitoria dell’accusa e l’adesione alla richiesta di condanna da parte delle parti civili costituite nel procedimento.
Il calendario indicato dalla Corte definisce il prosieguo delle attività processuali davanti alla terza sezione penale.
Il contesto dell’azienda ospedaliero-universitaria coinvolta
L’azienda ospedaliero-universitaria collegata al procedimento giudiziario possiede una storia intrinsecamente legata alla formazione medica e all'Università degli Studi di Catania. L’attuale Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “Gaspare Rodolico - San Marco” è stata istituita nel 2009, assumendo il ruolo di sede di riferimento per la Scuola di Medicina dell’ateneo catanese. La stessa evoluzione storica dell'azienda richiama una continuità con due precedenti strutture ospedaliere di grande importanza per l’Università.
I fatti contestati al professor Torrisi, ovvero le presunte violenze e molestie, si sarebbero verificati specificamente all'interno dell'ospedale Vittorio Emanuele-Ferrarotto, una delle strutture menzionate nel contesto temporale e geografico delle accuse.