Sette fermi sono stati eseguiti a Catania su disposizione della Procura distrettuale, nell'ambito di un'inchiesta su una presunta guerra di mafia tra i gruppi criminali del rione Monte Po e la cosca dei Cursoti milanesi. L'indagine collega un conflitto a fuoco avvenuto il 23 agosto 2026 nelle strade di Motta Sant'Anastasia a una riunione, tre giorni dopo, a Monte Po. In quest'ultima occasione, otto esponenti di uno dei gruppi si stavano organizzando per un'imminente azione armata, poi sventata dall'intervento dei Carabinieri.
Il movente del conflitto è stato ricondotto a una crescente tensione per il controllo di attività illecite sul territorio.
I fermi sono stati eseguiti congiuntamente dai Carabinieri del comando provinciale di Catania e dalla Squadra Mobile della Questura etnea. I reati ipotizzati, a vario titolo, includono porto illegale di armi comuni da sparo, ricettazione di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento e di un giubbotto antiproiettile, nonché spaccio di sostanza stupefacente. È contestata l'aggravante mafiosa.
Il controllo nel rione Monte Po
Durante il controllo effettuato il 26 agosto 2026 dai Carabinieri di Nesima nel rione Monte Po, sono stati sequestrati diversi materiali significativi. Tra questi, una pistola calibro 22 con matricola abrasa e munizionamento di vario calibro, comprese 19 cartucce calibro 7,62 x 39, destinate ad armi come l'AK-47.
L'operazione ha portato anche al ritrovamento di oltre due chilogrammi di marijuana, un giubbotto antiproiettile mimetico, un passamontagna, una tuta monouso, guanti in lattice e una giacca riconducibile a personale sanitario del servizio 118.
Gli approfondimenti investigativi, come spiegato dal procuratore Francesco Curcio, hanno ricondotto l'episodio alla medesima contrapposizione criminale emersa dopo la sparatoria di Motta Sant'Anastasia. Le attività tecniche di Carabinieri e Polizia hanno evidenziato una crescente escalation tra le fazioni, con azioni intimidatorie e conflitti a fuoco.
La sparatoria di Motta Sant'Anastasia
La sparatoria del 23 agosto 2026 a Motta Sant'Anastasia è considerata uno degli episodi centrali di questa violenta contrapposizione. In quella circostanza, quattro giovani in sella a due scò