La rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, ha concluso la sua visita a Catanzaro l’11 settembre 2026, intervenendo al termine di un significativo incontro con la Conferenza episcopale calabra. L’appuntamento ha posto al centro del dibattito i temi cruciali della Chiesa nel Sud Italia e delle sfide che attendono le nuove generazioni. Un forte richiamo è stato rivolto alla necessità di una sinergia e collaborazione profonda tra le istituzioni, il mondo accademico e le realtà ecclesiali presenti sul territorio.

L’obiettivo primario, come sottolineato dalla rettrice Beccalli, è la costruzione di nuove e concrete opportunità per i giovani calabresi e, più in generale, per l'intero Mezzogiorno.

«Dobbiamo lavorare insieme per una rinnovata stagione di opportunità a vantaggio dei giovani in Calabria e nel Sud», ha affermato, evidenziando l'urgenza di un impegno collettivo per il futuro delle nuove leve.

Un momento particolarmente toccante dell’incontro ha visto la partecipazione di otto studenti calabresi, prossimi a intraprendere il loro percorso universitario proprio all’Università Cattolica del Sacro Cuore. La rettrice Beccalli ha voluto rimarcare il legame storico e profondo che unisce l'ateneo alla Calabria, ricordando con orgoglio che oltre tremila laureati provengono da questa regione e che attualmente più di 700 studenti calabresi sono iscritti ai corsi dell'università. Nel suo messaggio, la rettrice ha collegato l'inizio dell'anno accademico non solo all'esperienza dell'acquisizione del sapere, ma anche alla fondamentale possibilità di mettere le competenze acquisite a servizio delle proprie comunità di provenienza, contribuendo attivamente al loro sviluppo.

L’incontro con i vescovi calabresi e le prospettive per i giovani

La visita di Elena Beccalli a Catanzaro ha rappresentato un momento chiave per il dialogo con la Conferenza episcopale calabra. La rettrice ha ribadito il carattere storico e la lunga durata del legame tra l’Università Cattolica e il territorio calabrese, definendolo una relazione consolidata nel tempo. Durante il suo intervento, ha posto l'accento sulla necessità impellente di garantire ai giovani delle comunità calabresi la piena libertà di scegliere il proprio futuro: se partire per cercare nuove esperienze formative o professionali, o se restare e contribuire allo sviluppo della propria terra. Questa scelta, ha specificato, non deve essere mai condizionata dalla mancanza di risorse economiche che impedirebbero l’accesso a percorsi di studio fuori regione, né dall’assenza di adeguate opportunità lavorative o di crescita nel territorio che precluderebbero un eventuale ritorno.

Il dibattito sulle nuove generazioni è stato strettamente correlato al percorso universitario e all'importanza della formazione di competenze solide e spendibili. La rettrice Beccalli ha rivolto agli studenti presenti un augurio sincero per l'avvio del loro anno accademico, descrivendo l'università come un periodo privilegiato di esperienza del sapere e di crescita personale. Il richiamo ai giovani formati e capaci di mettersi a servizio è stato costantemente legato al rapporto indissolubile tra lo studio, le comunità locali e la responsabilità civica nei confronti dei territori di origine, enfatizzando il ruolo cruciale che l'istruzione superiore può giocare nel rilancio del Sud Italia.