A Pesaro, il 5 settembre 2026, il presidente di Marche Multiservizi, Luca Ceriscioli, ha replicato al sindaco di Mombaroccio, Emanuele Petrucci, sulla gestione dell’acquedotto. Ceriscioli ha definito "del tutto eccezionale" la sequenza di tre rotture avvenute in sole 38 ore, collegandola alla siccità e al suo impatto sulle infrastrutture idriche. La società ha evidenziato il proprio rapporto con il Comune di Mombaroccio, in quanto socio dell'azienda.
Tra il 14 e il 16 agosto, Marche Multiservizi ha mobilitato oltre 100 persone e garantito rifornimenti alternativi con cisterne e autobotti.
La replica di Ceriscioli segue le dichiarazioni del sindaco di Mombaroccio, al quale il presidente ha contestato l'invito ai cittadini a diffidare l'azienda prima del completamento della relazione tecnica sull'accaduto.
La polemica con il sindaco socio
Ceriscioli ha giudicato singolare la posizione del sindaco Petrucci, dato il ruolo di socio del Comune di Mombaroccio. Ha sostenuto che l'iniziativa del sindaco sia stata intrapresa senza attendere la relazione tecnica, ancora in fase di completamento, e ha attribuito alla polemica l'obiettivo di "strumentalizzare politicamente la vicenda". Il dibattito verte sulla gestione dell'acquedotto e sulla ricostruzione tecnica delle tre rotture ravvicinate.
Il presidente ha richiamato la tariffa unificata applicata dal 2011, sottolineando come questa scelta permetta agli utenti di Mombaroccio di risparmiare il 15% in bolletta rispetto al costo effettivo del servizio nel territorio. Questo dato chiarisce il rapporto economico tra capoluogo, azienda e Comune.
Investimenti nella rete idrica
Ceriscioli ha rivendicato 250 milioni di euro investiti nel servizio idrico dal 2008, di cui circa 100 milioni destinati alla depurazione. Ha inoltre menzionato 50 milioni di contributi, evidenziando l'impegno dell'azienda nel migliorare e mantenere efficiente la rete idrica.