Due maestre sono state condannate dal Tribunale di Isernia a due anni e quattro mesi di reclusione per maltrattamenti su bambini in un asilo di Venafro. La sentenza, pronunciata il 22 settembre 2026 dalla giudice Martina Guenzi al termine di una lunga camera di consiglio, si riferisce a fatti avvenuti alla fine del 2018. L'indagine, denominata "Lasciateli giocare", era scattata in seguito alle denunce presentate dai genitori delle piccole vittime.

L'inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Isernia, aveva portato nel 2019 all'iscrizione delle due donne nel registro degli indagati.

Le telecamere installate dagli investigatori durante l'indagine avevano documentato numerosi episodi di violenza fisica e psicologica ai danni dei bambini, confermando le accuse e fornendo prove cruciali per il procedimento.

La decisione del Tribunale di Isernia

La condanna inflitta dal Tribunale di Isernia prevede, per entrambe le imputate, due anni e quattro mesi di reclusione. La sentenza include anche l'interdizione dai pubblici uffici per un periodo equivalente, pari a due anni e quattro mesi, e il risarcimento in favore delle parti civili. Il pubblico ministero Francesco Inserra aveva precedentemente richiesto una pena di un anno e quattro mesi di reclusione.

I genitori dei bambini coinvolti, presenti in aula al momento della lettura della sentenza, hanno espresso la loro soddisfazione per l'esito del primo grado di giudizio.

Le motivazioni complete della decisione saranno depositate entro novanta giorni. L'avvocato Di Grezia, dello studio Messere, che ha assistito alcune delle parti civili, ha definito la decisione come "un primo passo verso la giustizia, sofferta, lunga".

L'indagine e le accuse di maltrattamenti

L'operazione "Lasciateli giocare" si era conclusa nel gennaio 2019 con l'esecuzione di un'ordinanza di applicazione della misura interdittiva, che aveva comportato la sospensione dall'esercizio dell'insegnamento a carico delle due maestre. Il procedimento riguardava specificamente maltrattamenti perpetrati su bambini di età compresa tra i due e i tre anni all'interno di una scuola dell'infanzia situata a Venafro, in provincia di Isernia.

Le verifiche investigative, avviate dalla Squadra Mobile di Isernia, erano state strettamente correlate alle denunce presentate dai genitori, che avevano sollevato i primi sospetti. La sentenza del 22 settembre 2026 chiude il primo grado di giudizio di questo complesso processo. La difesa delle imputate ha già annunciato l'intenzione di presentare ricorso in appello una volta che le motivazioni dettagliate della condanna saranno rese note, aprendo così la strada a un possibile secondo grado di giudizio.