Il Consiglio di Stato ha stabilito un principio fondamentale per il diritto allo studio e l'inclusione universitaria degli studenti con disabilità. Secondo la recente decisione, i candidati che superano i test di ammissione per corsi di laurea a numero programmato, come Medicina e Chirurgia, ma vengono assegnati a sedi ritenute distanti o incompatibili con le proprie esigenze di cura e assistenza, hanno il diritto di richiedere il trasferimento, anche in sovrannumero, verso una sede più idonea e vicina alla propria residenza. Questa importante novità, resa nota da Napoli il 23 settembre 2026, si configura come un significativo passo avanti per garantire pari opportunità nell'accesso all'istruzione superiore.
A diffondere la notizia di questa pronuncia sono stati Maurizio Bertolotto, garante dei diritti delle persone con disabilità del Comune di Napoli, e Alessandro Pepino, responsabile dello sportello Orienta studi del garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania. Bertolotto ha sottolineato l'importanza del provvedimento, definendolo una «svolta significativa sul fronte del diritto allo studio e dell'inclusione universitaria», con un impatto positivo sulla vita accademica di molti giovani.
Il Precedente della Candidata Napoletana
Questa importante decisione trae origine dalla vicenda di una candidata napoletana. La sua famiglia aveva impugnato i dinieghi ricevuti dagli atenei, contestando l'assegnazione a una sede universitaria giudicata non compatibile con le specifiche esigenze della studentessa.
A tal proposito, Bertolotto ha evidenziato come sia cruciale considerare, oltre alla mera posizione in graduatoria, anche le condizioni personali, sanitarie e assistenziali degli studenti con disabilità.
La comunicazione del garante ha evidenziato come i meccanismi di scorrimento della graduatoria nazionale abbiano spesso costretto gli studenti con disabilità a scegliere tra la rinuncia agli studi o il trasferimento in sedi prive dei necessari supporti. La pronuncia dei giudici amministrativi, in questo caso, sposta l'attenzione sulla tutela della salute e sul dovere di garantire la piena accessibilità all'istruzione superiore.
Trasferimenti e Accessibilità Universitaria
La portata di questa decisione si estende a tutti i corsi di laurea a numero programmato.
Il trasferimento può avvenire anche in sovrannumero se la sede assegnata risulta distante o non compatibile con le necessità di cura e assistenza dello studente. L'obiettivo è superare non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle burocratiche che possono limitare le aspirazioni formative dei giovani con disabilità, garantendo un percorso accademico più equo e accessibile.