Nella mattinata del 22 settembre 2026, la sala conferenze del Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza ha ospitato la presentazione ufficiale dei nuovi ufficiali dell’Arma. Questi professionisti sono stati destinati a ricoprire incarichi di comando strategici all'interno della provincia. L'incontro, volto a delineare il nuovo assetto dei reparti operativi nel territorio del Cosentino, ha visto la partecipazione del comandante provinciale, colonnello Andrea Mommo, affiancato dagli ufficiali che assumeranno le nuove responsabilità.
Tra le figure di spicco che assumeranno i nuovi ruoli di responsabilità, spiccano il maggiore Roberto Cara, designato come comandante del Nucleo Investigativo di Cosenza, e il capitano Massimiliano Cervo, al vertice della Compagnia di Cosenza.
L'elenco dei nuovi incarichi include inoltre il capitano Gianfraffaele Di Risi, che guiderà la Compagnia di San Marco Argentano, il tenente Luca Pietrangeli, nuovo comandante della Compagnia di Rogliano, il capitano Rizzo, nominato capo Ufficio Comando provinciale, e il tenente colonnello Emanuele Meleleo, a cui è stato affidato il comando del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano.
Le nuove sfide e le direttive del Comando provinciale
Durante la conferenza stampa, il colonnello Mommo ha illustrato le linee guida che orienteranno la nuova organizzazione territoriale dell'Arma. Il comandante provinciale ha enfatizzato come l'avvicendamento degli ufficiali sia strettamente connesso alla continuità dell’azione dei Carabinieri sul territorio.
Ha richiamato l'importanza di controlli capillari e diffusi, del fermo contrasto al crimine, sia comune che organizzato, e della valorizzazione delle specifiche professionalità di ciascun ufficiale.
Il colonnello Mommo ha affermato: «La squadra subisce un parziale rinnovamento, ma i valori e i principi dell'Arma restano immutati. Questo si traduce in una costante presenza sul territorio, in controlli areali capillari e in un deciso contrasto al crimine, sia esso comune o organizzato. L'obiettivo è sfruttare al meglio le singole professionalità degli ufficiali, poiché ognuno di loro, con le proprie esperienze pregresse e la formazione acquisita, apporterà un significativo arricchimento all'intera struttura».
Il comandante provinciale ha inoltre offerto una descrizione dettagliata del Cosentino, evidenziandolo come un territorio articolato e complesso, suddiviso in diverse aree geografiche. Nel suo intervento, ha specificamente menzionato la zona tirrenica, quella ionica, l'area del Savuto e la Valle dell’Esaro. Ha sottolineato come, pur esistendo collegamenti tra le diverse realtà dal punto di vista criminale, permangano al contempo differenze specifiche e peculiarità distintive tra i singoli contesti territoriali, richiedendo un approccio mirato e attento.