La Sicilia affronta un significativo calo degli alunni per l'anno scolastico 2026/2027, riflettendo le profonde trasformazioni demografiche dell'Isola. Il 16 settembre 2026, all'avvio delle lezioni, è stata evidenziata la diminuzione degli studenti nelle scuole siciliane: 639.929 iscritti distribuiti in 34.864 classi. Il dato è collegato a contrazione demografica, calo nascite e perdita di popolazione residente.

La diminuzione emerge dal confronto tra le nuove coorti. Gli iscritti al primo anno della primaria sono 37.075, inferiori ai 41.948 studenti della secondaria di primo grado e ai 41.017 della secondaria di secondo grado.

Le cifre si riferiscono a generazioni differenti, ma la minore consistenza degli ingressi nella primaria è un chiaro segnale del cambiamento demografico in corso.

Il quadro demografico e le sue ripercussioni

Il calo degli iscritti scolastici è connesso a una trasformazione demografica strutturale in Sicilia. A fine 2024, l'Isola contava 4.787.390 residenti, con 9.969 unità in meno. Le nascite scese a 33.660 (meno 1.829 in un anno). Nel 2025, il saldo migratorio interno è risultato negativo per circa undicimila persone, per mobilità verso altre regioni.

Censimento 31 dicembre 2024: 4.787.390 residenti in Sicilia, calo dello 0,2% rispetto al 2023. Metà dei residenti (47,4% del totale) viveva a Palermo e Catania.

Gli stranieri censiti erano 206.753 (aumento di 9.834 vs 2023), 4,3% della popolazione, con provenienze da Romania, Tunisia e Marocco.

La diminuzione complessiva della popolazione siciliana rispetto al 2023 è attribuibile ai valori negativi del saldo naturale e del saldo migratorio interno. Questi fattori sono stati solo parzialmente compensati da saldo migratorio con l’estero e aggiustamento statistico. Nel 2024, in Sicilia, è stato registrato un nuovo minimo di natalità: 33.660 nati.