La Polizia Penitenziaria ha intercettato e abbattuto un drone diretto verso il carcere di Napoli Poggioreale. Il velivolo, bloccato in un'operazione di vigilanza, trasportava al suo interno un iPhone di ultima generazione e 150 grammi di hashish. L'episodio, avvenuto nella città partenopea, è stato reso noto il 9 settembre 2026.

L'Uspp, per voce del presidente Giuseppe Moretti e del segretario regionale Ciro Auricchio, ha commentato l'accaduto definendolo l'ennesimo tentativo di introdurre materiale illecito all'interno della casa circondariale partenopea.

L'intervento della polizia penitenziaria, grazie a un'attenta attività di controllo e vigilanza, ha permesso di sventare questa consegna. Le prime risultanze investigative suggeriscono che il materiale sequestrato fosse destinato ad alimentare il commercio illecito di cellulari e stupefacenti tra i detenuti del carcere.

Il contrasto alla criminalità organizzata

Il carico individuato dalla Polizia Penitenziaria comprendeva, come accennato, un telefono cellulare e una quantità significativa di droga. La destinazione del drone era chiaramente l'istituto penitenziario di Napoli Poggioreale, spesso richiamato dall'Uspp come la 'casa circondariale partenopea'. Il sindacato evidenzia come questo episodio si inserisca in una serie di tentativi volti a introdurre oggetti vietati negli istituti penitenziari, spesso attraverso l'uso di velivoli radiocomandati sempre più sofisticati.

Per l'Uspp, l'accaduto conferma l'esistenza di una vera e propria guerra tecnologica in atto con la criminalità organizzata. Quest'ultima è determinata a superare i sistemi di sicurezza degli istituti penitenziari, impiegando velivoli sempre più sofisticati e difficili da intercettare. Il sindacato ha espresso un vivo apprezzamento per la professionalità e l'attenzione dimostrata dal personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Poggioreale, riconoscendolo come un presidio fondamentale per la tutela della sicurezza dell'istituto stesso, degli operatori che vi lavorano e dell'intera collettività.

L'istituto penitenziario di Napoli Poggioreale

La casa circondariale di Napoli Poggioreale, ufficialmente intitolata a Giuseppe Salvia, è situata in via Nuova Poggioreale 177, nel cuore di Napoli.

I dati più recenti sulla struttura, aggiornati al 7 settembre 2026, indicano una capienza di 1.616 posti regolamentari, con 259 posti attualmente non disponibili, e una presenza di 2.309 detenuti. Questo numero di presenze si avvicina alla cifra di 2.300 detenuti menzionata dall'Uspp nella sua comunicazione relativa all'episodio del drone.

La costruzione del carcere di Poggioreale fu avviata nel 1908 e completata con l'inaugurazione nel 1914. La sua realizzazione si rese necessaria per far fronte all'insufficienza e all'inadeguatezza delle strutture penitenziarie preesistenti nella città di Napoli. La struttura, con la sua lunga storia, continua a rappresentare un punto nevralgico nel sistema penitenziario campano.