Le ricerche di Kalie McCrystal, la skyrunner canadese di 38 anni dispersa sul Cervino dal primo settembre 2026, sono state nuovamente sospese. La decisione giunge dopo un'intensa giornata di operazioni condotte l'11 settembre, che non ha purtroppo fornito alcun esito positivo. L'atleta, nota per le sue imprese in alta quota, si trovava sulla montagna con l'obiettivo di stabilire un nuovo record di salita alla vetta, che si erge a 4.478 metri di quota.

Le operazioni di ricerca si sono concentrate specificamente nell'area compresa tra il Pic Tyndall e la Capanna Carrel.

Questa zona è stata identificata come possibile luogo di localizzazione di McCrystal grazie all'analisi dei dati della sua sim virtuale e alle testimonianze raccolte dai soccorritori. Nonostante gli sforzi congiunti, non è stata trovata alcuna traccia della sportiva.

Per l'intera giornata dell'11 settembre, un elicottero e numerosi droni del Soccorso alpino valdostano e della Guardia di finanza di Breuil-Cervinia hanno scandagliato meticolosamente il territorio. Le attività si sono focalizzate in particolare sul versante sud della montagna, lungo la via italiana del Cervino. Un elemento distintivo di queste ricerche è stato l'impiego di software di intelligenza artificiale a bordo dei droni, progettati per facilitare l'individuazione di oggetti potenzialmente legati alla skyrunner, come funi, giacche e caschi.

Tuttavia, nonostante l'ausilio tecnologico avanzato, dell'avvocata canadese non è emersa alcuna indicazione.

La zona chiave tra Pic Tyndall e Capanna Carrel

Gli accertamenti tecnici sulla sim virtuale utilizzata da Kalie McCrystal, richiesti dalla Guardia di finanza di Cervinia, hanno confermato l'area tra il Pic Tyndall e la Capanna Carrel come la più probabile per la sua localizzazione. Questa stessa porzione di montagna era già stata oggetto di sorvoli da parte del Soccorso alpino valdostano nelle fasi iniziali delle ricerche. È importante sottolineare che la traccia telefonica, pur fornendo un'indicazione generale, non ha permesso di individuare un punto preciso, mantenendo il fronte delle operazioni sulla via italiana del Cervino.

L'ultima volta che Kalie McCrystal è stata avvistata risale al primo settembre. Una cordata di alpiniste polacche l'aveva notata nei pressi del Pic Tyndall, a circa 4.000 metri di altitudine. In quel momento, la skyrunner si stava allenando da sola, preparando il suo tentativo di battere il record di salita e discesa dalla Cresta del Leone in meno di cinque ore. Da quella data, purtroppo, non sono stati raccolti elementi utili al suo ritrovamento nella zona indicata sia dagli accertamenti tecnici che dalle testimonianze dirette.

L'ausilio dei droni con intelligenza artificiale

L'utilizzo dei droni nelle operazioni di ricerca ha rappresentato un significativo passo avanti tecnologico. Questi dispositivi sono stati equipaggiati con software di intelligenza artificiale specificamente programmati per riconoscere sul terreno elementi visibili che potessero appartenere alla sportiva, quali funi, giacche e caschi.

Nonostante l'impiego di queste tecnologie all'avanguardia, e le condizioni ambientali spesso proibitive che hanno reso complesse le operazioni in alta quota, le ricerche non hanno ancora portato al ritrovamento di Kalie McCrystal.