Un'importante esercitazione congiunta di soccorso in montagna ha avuto luogo ieri a Bar Cenisio, nel comune di Venaus, in provincia di Torino. L'iniziativa ha visto la partecipazione di soccorritori italiani e francesi, impegnati a testare e affinare tecniche e procedure operative in vista di interventi reali nelle aree alpine di confine. L'attività si è concentrata su scenari operativi in ambiente impervio, coinvolgendo sia squadre a terra che mezzi aerei per complesse manovre di recupero.

Alla simulazione hanno preso parte diverse unità specializzate.

Per l'Italia, erano presenti il Servizio regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, il Soccorso alpino e speleologico piemontese e il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Bardonecchia. La componente francese ha visto l'impiego degli operatori del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne e delle CRS-Secours en Montagne della Police Nationale, supportati dall'elicottero Choucas 05 proveniente da Modane.

Due complessi scenari simulati: recupero con verricello e teleferica

L'esercitazione ha riprodotto due distinti scenari di incidente alpinistico, entrambi caratterizzati da elevata difficoltà. Nel primo, l'equipaggio dell'elisoccorso piemontese, con base a Torino, ha operato in sinergia con le squadre a terra per il recupero di un paziente mediante verricello.

Questa fase ha simulato ogni passaggio critico: dalla movimentazione in parete alla presa in carico sanitaria, fino al trasporto sicuro del ferito.

Il secondo scenario ha evidenziato la collaborazione transfrontaliera, con l'intervento congiunto delle squadre italiane e francesi. Dopo lo sbarco dei soccorritori tramite l'elicottero del PGHM, è stata allestita una teleferica per il trasferimento di un paziente, opportunamente immobilizzato in barella, verso un punto di recupero accessibile. Da lì, il ferito è stato successivamente recuperato con il verricello. Questa simulazione è stata fondamentale per confrontare le procedure operative dei due sistemi di soccorso e per mettere alla prova manovre complesse o meno frequentemente utilizzate negli interventi reali sulle aree alpine di confine.

Collaborazione transfrontaliera e presenze istituzionali

L'importanza dell'esercitazione è stata sottolineata dalla presenza di diverse personalità istituzionali. Tra queste, il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, rappresentanti della Direzione di Azienda Zero e rappresentanti delle istituzioni locali. La partecipazione congiunta di strutture italiane e francesi in quest'area montana di confine è cruciale, poiché gli interventi di soccorso possono spesso richiedere un coordinamento efficace tra sistemi operativi diversi, ciascuno con le proprie specifiche procedure.