Il cratere di Nord-Est dell’Etna ha ripreso a emettere cenere vulcanica con maggiore intensità nella mattinata del 29 settembre 2026. L’evento, segnalato a Catania alle 08:01, ha generato una nube eruttiva alta circa 4 chilometri, con dispersione in direzione sud. L’attività riguarda il settore sommitale del vulcano ed è costantemente monitorata dall’Ingv Osservatorio etneo di Catania attraverso il sistema di avviso per il volo Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation).

L’avviso per l’aviazione è stato innalzato dal livello arancione al livello rosso, che rappresenta il massimo grado di allerta.

Questa variazione del codice è motivata dalla presenza di cenere vulcanica in atmosfera e dalla direzione della nube, fattori cruciali per la sicurezza delle rotte aeree e per le operazioni aeroportuali. È importante sottolineare che, al momento della comunicazione, l’aeroporto internazionale di Catania risulta pienamente operativo.

Il quadro dell’attività sul cratere di Nord-Est

La nube eruttiva è stata stimata a un’altezza di 4 chilometri. La sua dispersione verso sud pone il fenomeno in una direzione attentamente osservata, data la vicinanza dello scalo catanese. L’Ingv Osservatorio etneo di Catania ha aggiornato il Vona portando il livello da arancione a rosso, ma il bollettino non ha indicato una chiusura dell’aeroporto internazionale di Catania nella mattinata del 29 settembre 2026.

Il Vona è lo strumento essenziale utilizzato per informare le autorità aeronautiche sulle condizioni legate all’attività vulcanica che potrebbero influenzare la navigazione aerea. Nel caso attuale, l’elemento centrale è l’emissione di cenere dal cratere di Nord-Est, accompagnata dalla formazione di una nube alta circa 4 chilometri e dal suo spostamento verso sud.

Un precedente episodio e le misure adottate

Un episodio analogo era stato registrato il 26 settembre 2026, quando il cratere Nord-Est aveva prodotto una nuova emissione di cenere lavica con una nube stimata a 4 chilometri e anch’essa diretta verso sud. In quella circostanza, il bollettino Vona aveva già indicato un livello di allerta rosso per l’aviazione e, di conseguenza, le attività di volo all’aeroporto di Catania erano state sospese, sia in arrivo sia in partenza, fino alle ore 12 del giorno successivo.