Il giudice monocratico del tribunale di Marsala, Francesco Parrinello, ha dichiarato il “non doversi procedere” nei confronti di Francesca Marrucci, ex assessore comunale di Pantelleria. La decisione è giunta a seguito dell’estinzione del reato, maturata dopo l’esito positivo della “messa alla prova”. Marrucci, 54 anni, originaria di Frascati, era stata imputata per esercizio abusivo della professione giornalistica.

Il procedimento giudiziario si concentrava sull’attività svolta per il Comune di Pantelleria, in provincia di Trapani. L’accusa contestava a Marrucci di aver redatto e inviato comunicati stampa per l’ente comunale tra il settembre 2019 e il febbraio 2022.

Tale attività sarebbe stata esercitata senza la necessaria iscrizione all’Ordine dei giornalisti, configurandosi, secondo l’accusa, come una funzione di addetto stampa.

La vicenda giudiziaria e l’esito della messa alla prova

Francesca Marrucci aveva ricoperto il ruolo di assessore nella giunta dell’ex sindaco dell’isola, Vincenzo Campo, sostenuto dal M5S. La contestazione comprendeva anche il periodo precedente alla sua nomina ad assessore, avvenuta nel dicembre 2019, quando subentrò a Claudia Della Gatta. Il pubblico ministero Ferro aveva avanzato la richiesta al giudice di emettere la sentenza di non doversi procedere.

La “messa alla prova” si è svolta presso la Confraternita di Misericordia di Pantelleria, un’associazione di volontariato.

Il percorso ha previsto lo svolgimento di un’attività lavorativa di sei ore settimanali per un periodo di quattro mesi. L’esito favorevole di questo programma ha condotto alla dichiarazione di estinzione del reato nel procedimento davanti al tribunale di Marsala.

Il quadro normativo della professione giornalistica

In Italia, la professione giornalistica è disciplinata dalla legge 3 febbraio 1963, n. 69. L’Ordine dei giornalisti definisce l’attività giornalistica come un’attività intellettuale a carattere professionale e stabilisce l’obbligo di appartenenza all’Ordine per chi intenda assumere il titolo ed esercitare la professione.

L’articolo 45 della medesima legge sancisce che nessuno può assumere il titolo né esercitare le funzioni di giornalista se non è iscritto all’albo professionale.

L’albo è ripartito negli elenchi dei professionisti e dei pubblicisti. Ai Consigli dell’Ordine compete, inoltre, la vigilanza sulla tutela del titolo e sulle attività dirette al rispetto delle norme.