La Giunta comunale di Fano ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP), un piano strategico volto alla sistemazione e messa in sicurezza degli attracchi lungo il Canale Albani. L'iniziativa mira a superare la frammentarietà delle soluzioni preesistenti, caratterizzate da scalette private e ormeggi disomogenei accumulatisi nel corso dei decenni. L'intervento interesserà un tratto significativo di circa 650 metri di banchine, estendendosi dalla Darsena Borghese fino al lato mare della banchina di Levante.

Il progetto è frutto di una stretta collaborazione e di un confronto costante con la Capitaneria di Porto, la quale aveva sollecitato l'adozione di un sistema di ormeggi più sicuro e uniforme.

Nello sviluppo del piano sono stati coinvolti attivamente anche i concessionari delle aree demaniali che gestiscono i posti barca: la Lega Navale Italiana di Fano, il Fisherman Club Fano e lo Yachting Club Fano. Durante un incontro tenutosi il 16 settembre, i concessionari hanno indicato la soluzione progettuale preferita, che si propone di ridurre gli ingombri nello specchio d'acqua e di migliorare significativamente la sicurezza, specialmente in condizioni di alta marea e moto ondoso, con particolare attenzione alla parte più interna del canale.

Un nuovo volto per gli attracchi del Canale Albani

Il piano prevede la sostituzione delle attuali scalette e degli ormeggi disomogenei con un sistema unico e coerente.

Questo sarà composto da passerelle, attracchi, parapetti ed elementi in acciaio, disposti perpendicolarmente allo specchio d'acqua e progettati anche per fungere da parabordo. La scelta dei materiali è stata orientata verso soluzioni che garantiscano durabilità e semplicità di manutenzione nel tempo.

A completare l'intervento, è inclusa un'innovativa illuminazione a sfioro sull'acqua. Questa non solo valorizzerà il profilo delle banchine, ma renderà il Canale Albani più fruibile e suggestivo anche nelle ore serali, contribuendo a definire un'immagine unitaria e qualificata dell'intero tratto portuale interessato.

Investimento e prospettive future

La spesa complessiva stimata per l'intervento ammonta a 2.980.000 euro, di cui 2.255.000 euro saranno destinati direttamente ai lavori.

È fondamentale sottolineare che il DOCFAP rappresenta il primo livello progettuale: non si tratta ancora di un progetto esecutivo né di un'opera già finanziata. Il documento costituisce piuttosto una base tecnica solida che permetterà al Comune di Fano di partecipare a futuri bandi di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo.

L'intervento potrà essere suddiviso in lotti funzionali, la cui realizzazione dipenderà da priorità e risorse disponibili. In qualità di gestore del porto, il Comune coordinerà l'azione dei concessionari, della Capitaneria di Porto e degli altri enti competenti, con l'obiettivo di inserire la messa in sicurezza degli attracchi nel più ampio programma di riqualificazione del porto di Fano.

Le voci dell'Amministrazione comunale

Il sindaco Luca Serfilippi ha evidenziato come l'intervento affronti un problema storico del Porto Canale, nato dalla condivisione con la Capitaneria e le associazioni che quotidianamente gestiscono gli specchi d'acqua. L'intento è quello di conferire al Canale Albani un'identità unitaria e di rendere il porto più sicuro e attrattivo per la comunità e i visitatori.

La vicesindaca e assessora all'Urbanistica, Loretta Manocchi, ha sottolineato l'importanza del porto come parte integrante della città. A suo dire, riordinare gli attracchi, migliorare le banchine e qualificare l'illuminazione contribuirà a rafforzare il collegamento tra il centro storico e il mare, restituendo ai cittadini uno spazio più accessibile e riconoscibile.

L'assessore al Porto e ai Lavori pubblici, Gianluca Ilari, ha collegato l'intervento a un più ampio programma di riqualificazione dell'area portuale. Ha menzionato i prossimi lavori sulla passeggiata che si estende da Manfrini fino al faro, immaginando un risultato finale che vedrà attracchi uniformi e una passeggiata completamente riqualificata, per un porto di Fano rinnovato e funzionale.