Firenze ha commemorato Lorena Isceri, la donna uccisa la settimana precedente dall'ex compagno, con un minuto di raccoglimento il 9 settembre 2026. L'iniziativa, annunciata dalla sindaca Sara Funaro, si è tenuta sull’Arengario di piazza Signoria, davanti a Palazzo Vecchio, in concomitanza con le esequie, rendendo il centro istituzionale fulcro della partecipazione.
Durante il silenzio, le campane del Duomo hanno risuonato, accompagnando il cordoglio cittadino. La commemorazione è proseguita in serata: dalle ore 21, alcuni luoghi simbolici di Firenze sono stati illuminati di rosso.
Tra questi, le storiche porte, la loggia del Museo del Novecento e il David al piazzale Michelangelo, noto punto panoramico.
Ricordo a Palazzo Vecchio e luci della memoria
Il minuto di silenzio in piazza Signoria ha legato le esequie di Lorena Isceri a un gesto pubblico di partecipazione. L’Arengario, antistante Palazzo Vecchio, è stato il luogo scelto per il raccoglimento annunciato dalla sindaca. La risonanza simultanea delle campane del Duomo ha scandito il silenzio, inserendo l'iniziativa in un contesto cittadino più ampio.
Le illuminazioni serali, dalle 21, hanno coinvolto diversi punti. Le porte storiche, la loggia del Museo del Novecento e il David al piazzale Michelangelo sono stati avvolti da luce rossa.
Questo colore, già nei teli esposti durante la fiaccolata, è simbolo della lotta alla violenza contro le donne.
La fiaccolata del 6 settembre
Tre giorni prima, il 6 settembre 2026, una commossa fiaccolata ha riunito centinaia di persone in via Panciatichi, a Firenze Nova. Davanti al palazzo di Lorena Isceri, 45 anni, i partecipanti hanno portato fiaccole, candele e fiori. Dal palazzo sono stati calati teli rossi, simbolo della lotta contro la violenza di genere.
La madre di Lorena ha ringraziato i presenti: “Grazie, sento il vostro affetto, vi ringrazio”. Alla fiaccolata ha partecipato la sindaca Sara Funaro, con una rosa bianca, insieme alle sindache di Bergamo, Elena Carnevali, di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e di Scad, a testimonianza di una solidarietà oltre i confini cittadini.